Il ritorno di Derrick Rose rimane uno dei temi della NBA. L’ex Chicago Bulls per la prima volta dopo gli infortuni sembra aver ritrovato continuità nel gioco. Le sue prestazioni hanno fatto sì che ritornasse in lizza per l’All-Star Game di Charlotte. E’ stato votato come la seconda guardia ad Ovest dietro a Curry. Un traguardo importante per un giocatore che non riusciva più a essere felice su un parquet NBA.
LeBron/Steph and Giannis/Kyrie lead the first returns of #NBAAllStar Voting 2019 presented by @Google!
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Derrick Rose sui voti ricevuti: le parole del giocatore sui sostenitori
Chi non si è commosso a vedere Derrick Rose piangere dopo i 50 punti contro i Jazz? Un giocatori che per molti non aveva più nulla da dare, ma che si è reinventato aggiungendo elementi alla sua pallacanestro per sopperire alla esplosività dei tempi migliori. Molti più di tiri da tre, ma le sue penetrazioni in area rimangono una gioia per gli occhi. Sarà stato proprio questo il motivo per cui ha ricevuti così tanti voti per l’ASG in casa Jordan.
Career-high 50 PTS | Game-winning block
An emotional Derrick Rose talks over his memorable night for the @Timberwolves!#AllEyesNorth #ThisIsWhyWePlay pic.twitter.com/YK28ptXyoG
— NBA (@NBA) November 1, 2018
Un personaggio atipico, introverso e che non ha mai fatto trasparire le sue emozioni nemmeno quando dominava in NBA con i Bulls. Non ama essere sotto i riflettori e lo sottolinea nell’intervista a Jon Krawczynski di The Athletic.
Non mi sono mai venduto ai miei tifosi. Questo è il mio personaggio. Non ho Instagram e nessun altro social. Tutti questi voti arrivano per come sono fatto io e miei tifosi lo sanno. Tengo molto a loro
Le statistiche di Derrick Rose parlano chiaro e potrebbero valergli il premio di sesto uomo dell’anno. Sono indice della rinascita cestistica dell’ex Chicago Bulls:
- 18.9 punti
- 2.8 rimbalzi
- 4.8 assist
- 46.2% da tre
Karl-Anthony Towns sulla convocazione di Rose
Anche i suoi compagni di squadra assecondano la volontà dei tifosi di rivederlo a Charlotte nel 2019. Il centro dei Twolves Karl-Anthony Towns si esprime senza mezzi termini in favore del MVP 2011.
Lui è incredibile. Ve l’avevo detto che avremmo rivisto una versione vintage di Rose quest’anno.

