Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Phila, Doc Rivers: “Si parla troppo di ciò che Ben Simmons non fa”

Phila, Doc Rivers: “Si parla troppo di ciò che Ben Simmons non fa”

di Michele Conti
ben simmons

Come per tradizione, puntualmente giungono alla corte dei Philadelphia 76ers delle considerazioni sul lento e mancato sviluppo del tiro dalla distanza di Ben Simmons. Tutto ciò nasce dalla generale consapevolezza che il colmare questa lacuna lo renderebbe una potenza offensiva. Per la prima scelta al Draft del 2016 si registra un 2 su 24 in carriera. Nella attuale stagione, Ben Simmons non ha ancora tentato alcuna conclusione da dietro l’arco. Per tanti ciò rappresenta un campanello d’allarme, ma non lo è in alcun modo per il suo allenatore. Come riferito da Jack Baer di Yahoo Sports, Doc Rivers non intende prestare attenzione a ciò che la sua stella non compie sul campo. Al contrario, ogni sua considerazione è completamente rivolta ad ogni vantaggio che la presenza di Ben Simmons apporta ai compagni ed ai risultati di squadra.

Personalmente, non è questo ciò che mi interessa. Lascerò a voi parlare di ciò che Ben (Simmons, ndr) non fa. Io sono concentrato per metterlo nelle condizioni di difendere ottimamente, guidare la squadra e contribuire ai successi.” Doc Rivers sottolinea così la sua consapevolezza su ogni altra abilità di Ben Simmons che si discosti unicamente dalla sua fiducia al tiro. In variegati aspetti, è leader della squadra. Ed addossare su di lui una responsabilità verso cui ancora non dispone sicurezza tale sarebbe danneggiante per il suo gioco. Doc Rivers non intende pressare Ben Simmons con il pensiero di dover categoricamente tentare conclusioni da dietro l’arco. Una strategia simile era stata adottata da Brett Brown, suo predecessore sulla panchina dei 76ers, senza pagare dividendi.

Doc Rivers: “Ben Simmons ci aiuta a vincere”

Al termine della gara vinta contro i Toronto Raptors, Doc Rivers è dovuto tornare nuovamente sull’argomento. “Io voglio vincere, e non mi preoccupa chi segna i punti. Dovrei essere più interessato a vedere i miei tiratori segnare da oltre l’arco.” Fino ad ora, Ben Simmons è primo nelle voci statistiche di assist e stoppate. Per rimbalzi è secondo solo a Joel Embiid, che in tre partite ha sempre registrato una doppia-doppia da almeno 25 punti e 10 rimbalzi. Mentre Danny Green è l’unico compagno che fa meglio di lui per palloni rubati. Detto ciò, è facilmente intuibile che Ben Simmons è un eccellente fattore per la sua squadra. La sua capacità di difendere più ruoli negli avversari è ciò che lo ha portato ad essere nominato nel primo quintetto difensivo della lega nella passata stagione.

Questo non lascia comunque placare gli animi nei confronti di un giocatore di questo livello. Ad oggi è difficilmente contemplabile che non si possieda l’arma del tiro da tre punti nel proprio repertorio. Chiunque all’interno dell’organizzazione dei Philadelphia 76ers spera che Ben Simmons continuerà a lavorare costantemente sul suo tiro dalla distanza. Un passaggio molto complicato per un giocatore che non ha mai avuto una propensione naturale verso questo aspetto. Una fiducia da costruire giorno dopo giorno. E nell’attesa che si materializzi, il mondo NBA continua ad interrogarsi su come diventerebbe Ben Simmons se acquisisse sicurezza in questo mezzo. Ma per il momento è Doc Rivers a non smuovere le carte del suo mazzo. I Philadelphia 76ers hanno aperto la stagione con tre vittorie ed una sconfitta. E questa notte affronteranno gli Orlando Magic, l’unica squadra imbattuta nella lega.

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