Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsKings, DiVincenzo “convinto”: in panchina per abbassare il suo valore di mercato

Kings, DiVincenzo “convinto”: in panchina per abbassare il suo valore di mercato

di Matteo Frattasi

Donte DiVincenzo, guardia dei Sacramento Kings, pensa che la propria squadra stia appositamente cercando di abbassare il suo valore di mercato. Crede infatti che l’organizzazione stia facendo in modo di renderlo meno visibile alle altre concorrenti, in modo da firmarlo per la stagione successiva, da restricted free agent. Secondo quanto riportato da James Han (ESPN 1320), DiVincenzo pensa che sia questo il motivo principale per cui non è sceso in campo nelle ultime partite. Nella scorsa stagione con i Milwaukee Bucks, il venticinquenne ha giocato 66 partite, dunque a Sacramento ci si aspettava che avesse un ruolo più importante. Il contratto avrebbe previsto per lui 7.9 milioni, la qualifying offer, nel 2022\23 solo nel caso in cui avesse giocato almeno 7 partite da titolare per i Kings.

La gestione in campo dell’ex Bucks ha fatto in modo che il suo contratto, adesso da 6.6 milioni, possa essere facilmente gestito dalla società. Da quando è stato scambiato con i Sacramento Kings, DiVincenzo ha giocato 23 partite, di cui soltanto una da titolare. In queste gare ha giocato per una media di 26.8 minuti, registrando 10.0 punti a partita.

I problemi interni allo staff: “Ranadivé responsabile” del caos

I problemi dei Kings dunque non si limitano solo ed esclusivamente al campo, ma anche nella gestione dei propri giocatori. Lo confermano anche le parole di un membro dello staff, che ha riportato queste informazioni al quotidiano Sacramento Bee: “Le persone non sono trattate nel modo giusto. E’ un posto tossico in cui lavorare. Negli ultimi anni, se qualcuno non veniva licenziato, allora era un altro a prendere il potere, prendendosi carico delle decisioni più importanti. Parliamo di persone come Vlade Divac, Scott Perry, Brandon Williams e Joe Dumars. Potrei continuare con questa lista. Ci voleva troppo tempo per poter prendere una decisione. Una volta che le trattative sono state intavolate, bisogna avere la freddezza di portarle a termine. Eravamo riusciti a prendere Jordan Clarkson dai Cavaliers, ma proprio per questi motivi, la trade non è mai andata a termine. Vivek Ranadive, proprietario dei Sacramento Kings, è uno dei maggiori responsabili di questi ultimi anni di fallimenti”.

Nell’ultimo decennio, Sacramento ha giocato molte stagioni deludenti. Le dichiarazioni riportate da questa fonte dimostrano che, se la squadra vuole avere successo in futuro, deve prima risolvere i problemi interni, mirando a creare un luogo lavorativo migliore di quello attuale, definito addirittura “tossico“.

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