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Warriors, Draymond Green is back: “Infortunio di Klay fa male, ma niente alibi”

di Michele Gibin
draymond green

James Wiseman e Draymond Green dei Golden State Warriors si sono finalmente allenati con la squadra per la prima volta e puntano a essere i campo per la prima partita di stagione regolare il prossimo 22 dicembre.

I due giocatori avevano saltato l’inizio del training camp perché risultati positivi al test per il coronavirus. Da lì è scattato il protocollo di sicurezza della NBA che ha previsto quarantena, test e controlli medici prima di dare il via libera a Green e Wiseman. Nel frattempo gli Warriors hanno giocato e vinto la prima partita di pre-season, il ritorno in campo dopo 9 lunghi mesi.

Steve Kerr ha ammesso che la prima settimana di training camp senza Draymond Green, l’uomo deputato a fissare il livello di intensità in allenamento, è stata non priva di difficoltà: “Draymond è il nostro leader, da quando è tornato la sua presenza si è fatta sentire subito, sia durante le sessioni video che in campo, dove come al solito è uno che parla molto. L’intensità è schizzata alle stelle, è stato bello riaverlo“.

Kerr ha poi escluso che i due giocheranno le restanti due partite di pre-season di Golden State. L’obiettivo è la opening night del 22 dicembre, la prima delle 72 partite di stagione regolare che separano gli Warriors dal ritorno ai playoffs.

Warriors che dovranno, come purtroppo ormai noto, fare di nuovo a meno dello sfortunato Klay Thompson. Al compagno di squadra, Green ha dedicato parte della sua sessione media: “Personalmente, l’infortunio di Klay mi ha fatto male perché sappiamo quanto lui ami e viva la pallacanestro. Klay respira basket, è quel ragazzo che vedi seduto in spogliatoio e che prova e riprova il movimento di tiro, è terribile che ancora una volta dovrà starne lontano. Eppure io so che se esiste qualcuno che può tornare alle grande anche dopo due infortuni così è proprio Klay. Lui è la personificazione di che cosa sia giocare per i Golden State Warriors, lui è un duro”, ce la farà“.

Per Draymond Green l’assenza di Thompson non può però servire da alibi alla squadra: “Io considero ogni stagione senza titolo un fallimento, non esistono vittorie morali e scuse come ‘il gruppo è nuovo’ o ‘Klay è fuori’. Il campo da basket è lo stesso, sempre quelle le misure e sono uguali per tutti. Per cui si gioca e si compete ai massimi livelli possibili e si cerca sempre di vincere“.

James Wiseman, seconda scelta assoluta all’ultimo draft, farà una gran differenza con il suo impatto in una squadra leggera sotto canestro, e che punta sul talento dell’ex Memphis per colmare il gap. Uno Steve Kerr ottimista ha raccontato dopo l’allenamento di aver già percepito una certa “sinergia difensiva” tra i suoi due lunghi titolari: “Draymond Green lo aiuterà tantissimo, in difesa soprattutto, sulla posizione e cose così. Abbiamo avuto un assaggio di quello che potrà essere, e che speriamo potrà essere, sia in difesa che in attacco“.

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