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Draymond Green, cosa combini? “La più stupida giocata intelligente di sempre…”

di Michele Gibin

Draymond Green, che cosa combini? La faccia di Steph Curry che mastica come sempre il suo paradenti e guarda per terra la dice tutta sulla scelta del compagno nel finale di gara tra Golden State Warriors e San Antonio Spurs, partita persa per 105-100.

Per gli Warriors (12-12) è la seconda sconfitta consecutiva, su tre partite giocate finora in una trasferta da 4 gare e ancora senza James Wiseman e Kevon Looney, ma stavolta con un Eric Paschall ritrovato. Golden State è in vantaggio anche di 10 punti nel secondo quarto a San Antonio e resiste fino in fondo al ritorno degli Spurs con DeMar DeRozan e soprattutto Dejounte Murray, che a fine partita avrà sfiorato la tripla doppia con 27 punti, 10 rimbalzi e 8 recuperi difensivi.

L’ultima possibilità per pareggiare la partita sul 103-100 a 5 secondi dal termine, però, Draymond Green la spreca con un improbabile tiro da oltre 9 metri sulla rimessa laterale Warriors dopo il timeout. Forse per cercare un fallo, forse perché per una volta anche un cervello da pallacanestro come Green può aver fatto confusione con i secondi effettivamente a cronomentro.

Resta il fatto che Green riceve a metà campo e scaglia un tiro imposibile che trova solo il tabellone. Rimbalzo Spurs, partita finita e Curry cui non resta altro che dedicarsi al paradenti di cui sopra.

Draymond Green spiega la sua decisione nel finale contro gli Spurs

Dopo la partita Green è ovviamemte il primo a sapere di aver fatto un errore: “Credo sia stata la più stupida giocata intelligente di sempre, della storia. Perché era una cosa intelligente da fare, ma si è rivelata alquanto stupida“. Sino a quel momento Green aveva segnato 7 punti con 3 su 11 al tiro, 10 rimbalzi e 10 assist con 5 palle perse. Steph Curry, che non è riuscito a smarcarsi sulla rimessa, ha chiuso con 32 punti e 7 timbalzi con 6 assist, e 6 su 11 al tiro da tre tre punti due giorni dopo aver segnato 57 punti nella sconfitta contro i Dallas Mavs.

L’intezione di Draymond Green era certamente quella di procurarsi un fallo sul tiro e tre tiri liberi. Dopo la partita in conferena stampa, Steve Kerr si assume la colpa del “corto circuito” finale: “Gli Spurs non fanno mai fallo in quele situazioni, ho sbagliato io a non ricordarlo ai ragazzi che gli Spurs non fanno fallo praticamente mai in situazioni di cronometro così“.

Per Golden State una brutta serata offensiva per Andrew Wiggins da 4 su 12 a tiro, Kelly Oubre jr ha invece chiuso con 24 punti.

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