Home NBA, National Basketball AssociationNBA Draft Edey, Clingan e gli altri: chi si è già dichiarato al draft NBA 2024

Edey, Clingan e gli altri: chi si è già dichiarato al draft NBA 2024

di Andrea Delcuratolo

Chi sarà al Draft NBA 2024? Con i playoff sempre più vicini, si avvicina sempre più uno dei momenti più attesi, fissato quest’anno al 26 e al 27 giugno. La domanda che tutti si pongono è chi sarà protagonista nella due giorni che si dividerà fra il Barclays Center di Brooklyn e gli ESPN Studios di Seaport District che vedrà i migliori talenti collegiali e internazionali entrare in NBA.

I protagonisti del Draft NBA 2024 

A domanda da un milioni di dollari segue risposta dal valore uguale: le prime cinque scelte dovrebbero essere tutte europee. Il Mock Draft ufficiale della NBA dà Alexandre Sarr alla prima chiamata. L’ala grande francese, attualmente in forza ai Perth Wildcats della NBL australiana, sta tenendo medie da 9,4 punti, 4,3 rimbalzi e 1,5 stoppate a partita, dove trova un minutaggio di 17 minuti.

Sulla sua candidatura al Draft NBA il francese ha spiegato: “Far parte del programma NBL Next Stars è stata una grande esperienza. Ho avuto grandi compagni di squadra a Perth, buoni veterani che mi hanno insegnato il gioco della NBL. La NBL è un ottimo campionato per migliorare. Si giocano partite importanti in cui vincere è tutto. È così che si migliora davvero”. 

Il francese è salito alla ribalta la scorsa estate, dove in due partite di Summer League giocate contro la G League Ignite ha tenute una media di 21,5 punti, 8,5 rimbalzi e 6,0 stoppate a partita. Medie che se non lo collocano alla prima scelta, lo pongono fra le prime tre.

Chi invece ha scelto la G League Ignite per prepararsi al meglio al salto in NBA è Matas Buzelis. L’ala piccola lituana, in 26 partite con il team creato ad hoc dalla NBA ha tenuto medie di 14,1 punti, 6,6 rimbalzi e 1,9 assist. E’ previsto che venga scelto con l’ottava chiamata. Il perché di questo posizionamento? Gli osservatori sono delusi dal suo tiro, dalla sua consistenza e dalla sua aggressività complessiva. Ma nel primo giro del draft, un diciannovenne di due metri e ottanta che ha un chiaro raggio d’azione da tre punti, un’ottima capacità di tiro, prendere tiri difficili e creare blocchi, non passa inosservato. 

L’ultima March Madness della NCAA ha dato modo di osservare due talenti che possono tranquillamente dire la loro. Kyle Filipowski e Donovan Clingan. Se il primo ha portato Duke all’Elite Eight con medie da 16.7 punti, 8.0 rimbalzi e 1.1 rubata giocando da centro, il secondo ha vinto il torneo NCAA con UConn da protagonista.

Le medie del centro finito anche sul taccuino dell’Italbasket, dicono 13.0 punti, 7.4 rimbalzi e 1.5 assist e 2,5 stoppate, con un tiro complessivo del 64%. Non c’è dubbio che il due volte campione NCAA sarà scelto molto in alto, perché può essere un punto di riferimento sia in attacco che in difesa. 

Sempre da Duke è in uscita Jared McCain, di ruolo guardia. Con 13.6 punti, 5.0 rimbalzi, 1.7 assist, 1.1 rubate, Duke si conferma essere grande fucina di talenti. McCain viene proiettato alla diciannovesima scelta, grazie alla sua versatilità che gli consente di essere molto abile su entrambi i lati del campo. 

Ultimo, ma non per importanza, è Zach Edey. Il centro di Purdue, dovrebbe essere chiamato al secondo giro. Nonostante le perplessità sull’adattabilità offensiva e sulla capacità difensiva di Zach Edey per l’NBA di oggi, la sua altezza, la sua forza, il suo controllo di palla e il suo raggio d’azione potrebbero tornare molto utili. La capacità di creare occasioni e l’alta percentuale al tiro è ciò che potrebbe convincere un front office a spendere la propria scelta per lui. 

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