Dopo 8 settimane di stop Joel Embiid è tornato e ha portato i Philadelphia 76ers alla vittoria con 24 punti. Nel post partita The Process ha raccontato il difficile percorso che ha dovuto affrontare in queste settimane, non solo dal punto di vista fisico, ma anche mentale.
“Solitamente quando mi faccio male, mi dico di andare avanti, step by step, stare meglio e poi risolvere il problema. Ma sta volta è stato più dispendioso dal punto di vista mentale, sono stato depresso… Non è stato un bel periodo.” il periodo di cui Joel parla è iniziato il 30 gennaio. L’MVP in carica quel giorno si è dovuto fermare a partita in corso dopo uno scontro con Kuminga e da lì non è più rientrato in campo, compromettendo la stagione di altissimo livello che i Sixers avevano giocato fino a quel momento, oltre alla propria personale corsa per l’MVP.
“Non sto ancora come dovrei, soprattutto mentalmente, ma amo giocare a basket e coglierò ogni chance che mi verrà concessa… Per qualche motivo questo infortunio è stato spiacevole, deprimente. Ci ho messo un po’ a passarci sopra e non l’ho ancora fatto del tutto. Devo pensare giorno per giorno e guardare al lato positivo. Sono tornato. Cercherò di migliorare ogni giorno e di ritrovare me stesso.”
Non era detto che Embiid tornasse stanotte; infatti il nativo del Camerun è tornato a giocare coi contatti solo sabato ed era fuori dai convocati fino a due ore prima della palla a due. Non si potrebbe cambiare lo status di un giocatore da out a ‘questionable’ due ore prima della partita, infatti i Sixers potrebbero essere multati, ma ne sarebbe valsa pena.
Il tabellino recita 24 punti, 6 rimbalzi, 7 assist, 3 rubate e 6 perse in soli 29 minuti, risultato più che soddisfacente vista la situazione. In assenza di Tyrese Maxey, il rientro di Joel è stato ancor più determinante per la vittoria (105-109) a ai danni dei Thunder. I Sixers hanno trovato un risultato importante che li porta a 1.5 vittorie dagli Heat e a 2 vittorie dai Pacers che detengono il sesto miglior record a Est. Senza Embiid rientrare in zona playoff sembrava impossibile, ma adesso non lo è più. Resta comunque un’impresa davvero tosta in sole 6 partite.
L’importanza dell’MVP per la sua squadra è testimoniata dal record pre e post infortunio di Phila: prima del 30 gennaio il record era 27-8, mentre da lì in poi è stato 14-27. L’attacco dei 76ers ruota intorno all’enorme gravity di Joel, che apre praterie ai compagni, che così hanno più spazio sia per tirare che per attaccare il ferro. Senza il suo fulcro la squadra non può funzionare allo stesso modo e si sono visti i risultati in questi due mesi di assenza. Nel post partita coach Nurse ha sottolineato anche l’enorme impatto difensivo del suo lungo titolare, in particolare sulle penetrazioni avversarie.
Tra due giorni Embiid e compagni dovranno affrontare una gara molto importante contro gli avversari diretti Miami Heat. “Se sarò in forma, andrò. E’ divertente: la tempistica era otto settimane e sono tornato esattamente in quelle otto settimane. Abbiamo imparato molto negli anni e devo prendermi cura di me stesso, rimanere in salute perché mi rimane una lunga carriera davanti.”
