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Embiid trascina i Sixers oltre i Celtics: “Ho capito e accettato le critiche”

di Lorenzo Brancati

Sembra che le critiche piovute da Charles Barkley e Shaquille O’Neal siano servite a motivare Joel Embiid. Il lungo di Philadelphia, nella notte, ha infatti condotto i suoi Sixers ad una vittoria fondamentale sui Boston Celtics, per 115-109. Embiid ha chiuso con 38 punti e 13 rimbalzi, dando una bella risposta ai due opinionisti di TNT.

Significa molto per me se loro ritengono che avrei il potenziale per essere il migliore al mondo, e che non l’ho ancora dimostrato del tutto. Loro ci sono passati, ce l’hanno fatta, sono nella Hall of Fame. Tutto ciò dimostra che devo impegnarmi di più e che posso farlo.

In assenza di Al Horford, rimasto a casa per diverse noie fisiche, il partner del centro è stato Mike Scott, che ha segnato 5 tiri da tre punti su 7 tentati. Forte dei raddoppi sistematici portati su Embiid, anche il resto dei Sixers ha tirato bene da oltre l’arco: 14 su 28.

A favorire tale situazione è stata l’ottima gestione di palla del camerunense, che nonostante l’arcigna marcatura subita non ha superato le 2 palle perse. Anche questo dato va finalmente in controtendenza con quanto fatto vedere fin qui, in una stagione che sta faticando a decollare.

Coach Brett Brown, che a fine partita sorrideva sornione, ha scherzosamente affermato di voler assumere O’Neal e Barkley come “allenatori motivazionali”, se questi sono i risultati.

Da sottolineare, comunque, che i Celtics venivano da un’altra partita giocata la scorsa notte, e hanno dovuto fare a meno di Marcus Smart e Robert Williams. Non sono bastati i 29 punti di Kemba Walker ad evitare la seconda sconfitta in fila.

Embiid, subito a rapporto nello studio di TNT

A fine partita, dopo la vittoria dei suoi Sixers, Embiid si è subito affrettato a raggiungere il tavolo degli inviati a bordo campo di TNT. Ha immediatamente voluto precisare di essersi già sentito con O’Neal per assicurargli di non essersela presa affatto: “Ho chiamato Shaq ieri, pensava mi fossi arrabbiato, ma gli ho detto: No, capisco cosa intendi.” ha poi continuato “Ho avuto un’annata negativa fin qui. (…) Quello che hanno detto mi ha sicuramente aiutato.”

Coach Brown ha sottolineato il modo in cui il suo giocatore ha affrontato la questione“Considerando tutto quello che ha dovuto passare recentemente, credo abbia gestito tutto con maturità, come un adulto. Sono orgoglioso.” per poi affermare “Ha gestito il tutto con umiltà. Poi ha risposto alla grande, i numeri parlano. Ma non è solo quello, si tratta anche di leadership e conduzione dei compagni.”

Infine, il giocatore si è ripromesso di continuare su questi standard“Credo potrei essere ancora più aggressivo. A volte mi trovo a galleggiare sul perimetro. Il Coach mi chiede di più e devo farlo. Devo semplicemente essere aggressivo.”

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