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Dopo il fallimento Bucks, Budenholzer salta o resta? Decide Antetokounmpo

di Francesco Catalano

Dopo l’ennesimo fallimento ai playoffs dei Milwaukee Bucks, nel Wisconsin si è pensato a cosa deve essere cambiato ed a quale può essere il problema: molti, a proposito, hanno pensato di puntare il dito contro coach Budenholzer.

L’ex head coach degli Atlanta Hawks ha raggiunto per due stagioni di fila il primo posto della Eastern Conference (dopo averlo fatto in precedenza anche con gli Hawks). Tuttavia, non è mai riuscito a raggiungere le NBA Finals. L’anno scorso i suoi Bucks sono usciti in finale di Conference per 4 a 2 con i Toronto Raptors, futuri campioni. Quest’anno, invece, è arrivata una punizione ancora più severa in semifinale di Conference per mano dei Miami Heat che hanno chiuso la serie sul 4 a 1.

Budenholzer viene incolpato del fatto di giocare “troppo” da regular season e di non avere la mentalità giusta per i playoffs. Poi gli si sono state rimproverate, anche giustamente, le sue scelte in merito ai minutaggi dei giocatori ed alle rotazioni. Infatti, ha preferito giocar ancora con rotazioni molto lunghe, quando durante la post-season anche le migliori squadre tendono ad accorciarle per tenere in campo i migliori. Proprio per questo motivo, ha fatto discutere la scelta di lasciare sul parquet la stella Giannis Antetokounmpo per soli 35 minuti o anche meno.

In ogni caso, secondo Shams Charania di The Athletic, al momento Budenholzer non sarebbe a rischio. “Secondo le fonti, è al sicuro. Nell’ambiente Bucks c’è la consapevolezza che bisogna imparare da questa stagione e diventare più forti. Devono continuare a costruire una mentalità vincente”.

Bucks, il futuro di Mike Budenholzer è legato a quello di Giannis Antetokounmpo

Dopo la cocente eliminazione, anche la posizione dell’MVP Antetokounmpo ha iniziato a traballare. Giannis entrerà con la prossima stagione nel suo ultimo anno di contratto e nell’estate del 2021 sarà quindi free agent senza restrizioni. Per cui, il greco non sembra voler chiedere ora una trade come ha sostenuto, tuttavia continuano ad aumentare i rumors intorno al suo nome. Le squadre che sembrano in pole position sono Golden State Warriors, Miami Heat e Toronto Raptors.

Attualmente, Budenholzer rimane perché così ha voluto Giannis. Se la stella avesse detto il contrario, l’ex coach degli Hawks avrebbe già fatto le valigie. Ora, il compito del front office deve cercare di correggere il roster e di convincere il greco a restare a Milwaukee. Quello che serve ai Bucks è una point guard in grado di fare gioco (non potevano rifirmare Malcolm Brogdon?) e che abbia un tiro affidabile. Non a caso, nelle ultime ore circola intorno a Milwaukee il nome di Chris Paul.

CP3 probabilmente sarebbe il giocatore perfetto, ma per prenderlo andrebbero fatti dei sacrifici. Quello che è certo è che al momento Budenholzer è appeso ad un filo, ma quasi sicuramente allenerà ancora i Bucks durante la prossima stagione. Tuttavia, se non arriveranno nuovamente i risultati richiesti, allora sarebbe il primo a partire.

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