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Celtics, Tatum e Brown commentano la presunta interferenza di Nick Nurse in gara 6

di Michele Gibin

Pur sempre con stile, i Boston Celtics hanno fatto capire di non aver gradito alcune decisioni arbitrali nel finale dell’epica gara 6 della serie di semifinale di conference contro i Toronto Raptors, la partita dei due supplementari e dei canestri di Kyle Lowry e Norm Powell.

Nel mirino dei Celtics due episodi: il presunto fallo su Kemba Walker lanciato a canestro allo scadere dei tempi regolamentari, con la partita in parità, ed una chiamata arbitrale ribaltata dal coach challenge di Nick Nurse su un fallo subito sotto canestro da Daniel Theis, nel primo tempo supplementare.

Il corposo last two minutes report ufficiale della NBA ha ammesso il mancato fischio sulla penetrazione di Kemba Walker, che aveva subito fallo da OG Anunoby ed avrebbe avuto diritto a due tiri liberi.

Celtics, Tatum e Brown commentano la presunta scorrettezza di Nick Nurse in gara 6

L’episodio più controverso di una partita tesissima, vissuta sul filo dei tanti errori in campo di giocatori stanchissimi, è stato però particolare, ed esattamente la palla persa di Jayson Tatum a 44 secondi dal termine dei tempi regolamentari, con preciso passaggio della star dei Celtics… a coach Nick Nurse, che non gioca e se lo facesse giocherebbe coi Raptors.

Dopo una penetrazione verso sinistra, Tatum cerca l’uomo libero nell’angolo, dove a pochi passi da lui attende Daniel Theis. Tatum alza la testa e serve il passaggio in angolo nel punto in cui Nick Nurse, coi piedi ben fermi sulla linea di fondo è libero per ricevere. La palla di Tatum va fuori.

Il last two minutes report ha analizzato dal punto di vista del regolamento la situazione: “La presenza di Nurse in quella posizione non è illegale, e non interferisce con l’azione“, questo il verdetto.

Dopo la partita, Jayson Tatum si è addossato la colpa: “Ho sbagliato io, Nurse non c’entra nulla, lui non gioca. Colpa mia“.

Meno conciliante la posizione di Jaylen Brown, che chiede più “disciplina” da parte dei coaching staff in panchina: “A volte sembra che le cose sfuggano un poco di mano, cerchiamo di controllarci e tenere un comportamento consono, e soprattutto restiamo al basket. Le persone adulte devono essere in grado di controllarsi, soprattutto gli allenatori“.

I Raptors hanno negato dopo la partita qualsiasi tentativo volontario di ingannare Tatum, e coach Nurse è del resto noto per la sua intensità, le “passeggiate”  e le pose tese a bordo campo durante le partite. Di certo, l’episodio crea un precedente cui la NBA potrebbe decidere di tenere contro.

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