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Bucks eliminati, Giannis Antetokounmpo sul suo futuro: “Non chiederò una trade”

di Michele Gibin
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Lottano e cedono solo nel finale i Miwaukee Bucks privi di Giannis Antetokounmpo, che si deve arrendere pochi minuti prima di gara 5 delle semifinali di conference contro i Miami Heat, e vengono eliminati per 4-1.

A Orlando, Heat-Bucks termina 103-94, Antetokounmpo prova fino alla fine del riscaldamento a essere della partita dopo il doppio infortunio alla caviglia destra subito in gara 3 e 4, ma poi decide di comune accordo con squadra e staff medico di non rischiare, e si accomoda in panchina.

In campo, i Bucks partono forte nel primo quarto (28-19) grazie alla verve di Khris Middleton, Wesley Matthews e di Donte DiVincenzo che prende il posto in quintetto di Giannis, la difesa di Milwaukee costringe gli Heat a tante palle perse (4 nel solo primo quarto per Jimmy Butler), ma senza il greco l’attacco si spegne e Miami rientra in partita già a metà secondo periodo (parziale di 30-9)

Nel terzo quarto si crea una situazione di equilibrio sul 57-56 Heat. I Bucks restano per oltre 4 minuti senza segnare ma riescono a contenere i danni in difesa (21 palle perse di squadra per Miami), gli Heat riescono alla fine della terza frazione a piazzare un break con le triple di Jae Crowder e Tyler Herro (14 punti con 8 rimbalzi e 6 assist in 37 minuti di gioco).

Volevo giocare assolutamente, ma alla fine la squadra ha deciso di tutelare la mia salute a lungo termine, oltre gara 5, una cosa importante“, così Giannis dopo la partita.

I Bucks hanno pagato un terzo quarto da soli 19 punti segnati, Khris Middleton prova a prendersi la maggior parte delle responsabilità offensive ma chiude con 8 su 25 al tiro e 23 punti, con 7 rimbalzi e 6 assist. Eric Bledsoe lotta e si fa sentire in difesa forzando alcune delle palle perse degli Heat ma chiude con 9 punti e 2 su 12 al tiro. Dalla panchina, Marvin Williams chiude con 11 punti in 21 minuti la sua ultima partita NBA in carriera.

Bucks eliminati, Giannis Antetokounmpo parla del suo futuro: “Non chiederò una trade”

Non il finale di stagione che i Milwaukee Bucks, forti del primo record NBA assoluto per il secondo anno di fila, si erano immaginati.

Dopo aver raggiunto le finali di conference lo scorso anno, e dopo la partenza di Kawhi Leonard in direzione Los Angeles, l’obiettivo minimo per i Bucks era diventato la finale NBA, soprattutto in virtù di una free agency 2019 in cui i Bucks avevano investito fortemente in questo gruppo con i ricchi rinnovi di contratto di Middleton, Brook Lopez, Eric Bledsoe e George Hill, e l’arrivo di Wesley Matthews e Kyle Korver.

In stagione regolare i Bucks non hanno patito la partenza di Malcolm Brogdon, lo scorso anno a tratti il secondo miglior giocatore della squadra e finito agli Indiana Pacers, ma ancora una volta i playoffs hanno messo a nudo i limiti offensivi di un giocatore come Eric Bledsoe.

A fine stagione, Giannis Antetokounmpo diventerà eleggibile per la sua estensione di contratto al “supermax”, il massimo salariale per cinque stagioni che lo renderebbe il giocatore più pagato della NBA.

In stagione non erano mancate le speculazioni su un Antetokounmpo restio a firmare a lungo termine con i Bucks in caso di eliminazione precoce della squadra ai playoffs. Ora che l’eliminazione è arrivata, le voci sono destinate a ripartire, ed il greco ha affrontato la questione già nel post partita di gara 5.

Se chiederò una trade? Non accadrà“, così Giannis Antetokounmpo a caldo dopo l’eliminazione dei suoi Bucks, a Chris Haynes di Yahoo Sports “Alcuni, quando si imbattono in un ostacolo, tentano di aggirarlo. Io invece ci passo attraverso, dobbiamo solo migliorare come squadra, io devo migliorare come giocatore e ci ripresenteremo alla prossima stagione. Se vincere un titolo fosse facile, vincerebbero tutti. Abbiamo perso, siamo tutti delusi ma cosa dobbiamo fare? C’è solo da continuare a lavorare, ho grande fiducia nei miei compagni di squadra“.

Antetokounmpo potrebbe firmare già ad ottobre un’estensione da 220 milioni di dollari complessivi, per 5 anni, oppure decidere di non estendere il suo contratto e diventare free agent nel 2021. Come riportato da Tim Bontemps di ESPN, Giannis potrebbe optare per un’estensione di contratto più breve con i Bucks, una soluzione adottata in passato da Kevin Durant ai Golden State Warriors o da Kawhi Leonard ai Clippers.

Una soluzione che permetterebbe ai Bucks di tentare di rinforzare la squadra, e ad Antetokounmpo di ripresentarsi in una eventuale free agency tra non meno di tre stagioni e massimizzare i propri guadagni, puntando su una crescita del salary cap nelle prossime stagioni e sulle clausole contrattuali che permettono ai giocatori con almeno 10 anni di esperienza di firmare contratti ancora più vantaggiosi.

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