Game 7 Paul Pierce ci ha provato con il Re, ha provato ad usare la carta trash talking contro LeBron James proprio all’inizio del quarto più importante ovvero l’ultimo, quello che ha poi spostato gli equilibri definitivamente verso la squadra ospite, i Cleveland Cavaliers.
Questo l’angolo delle riprese televisive in cui si vede nettamente prima del quarto quarto Paul Pierce entrare in campo da bordo dove era seduto, passando verso il Re e provare a dirgli due paroline, sicuramente non complimenti o richieste di amicizia.
Hadn’t seen this angle til now. C’s fans can blame Paul Pierce for poking the bear in Game 7 pic.twitter.com/0LwspT4Hy2
— Mike Goldfarb (@MikeGoldFool) May 30, 2018
Game 7 Paul Pierce ci prova ma il re è impassibile
L’effetto ovviamente non è stato quello sperato: il Re ha dominato in tutta la gara compreso il quarto quarto quello decisivo in cui anche i compagni sono riusciti a dargli una mano sotto canestro e difensivamente per mettere in seria difficoltà i Boston Celtics, portandoli alla prima sconfitta nella loro postseason, quella più dolorosa, quella in una gara 7 davvero infuocata.
La reazione del Re alle parole di Paul Pierce è stata pura indifferenza, non fa caso a chi parla, non lo guarda neanche continua a sciogliere i suoi muscoli e si prepara per la grande vittoria che consentirà ora ai Cleveland Cavaliers di giocarsi ancora una volta le finals NBA, questa volta contro chi? Sempre loro, i Golden State Warriors. Kevin Love resta ancora in dubbio, Iguodala dovrebbe essere out, mancherà ovviamente Kyrie Irving finito ai Boston Celtics in estate. Una sfida senza molti protagonisti che il Re dovrà giocare oltre ogni limite umano.
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