Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimentiKey factors: George Hill vs Draymond Green

Key factors: George Hill vs Draymond Green

di Daniele Guadagno
Draymond Green

Non era mai successo nella storia NBA che due franchigie si incontrassero alle Finals per quattro volte consecutive. Se nella passata stagione entrambe vi si presentavano quasi imbattute, quest’anno hanno incontrato diverse difficoltà: Cleveland, eccezion fatta per lo sweep ai danni dei Raptors, è riuscita a prevalere sugli Indiana Pacers e sui Boston Celtics soltanto a gara 7. Golden State invece ha rischiato la disfatta contro gli Houston Rockets. Sotto 3-2, i campioni in carica hanno ribaltato la situazione espugnando il Toyota Center all’ultimo atto.La realtà dei fatti ci dice che Durant e compagni affronteranno ancora una volta la squadra di LeBron James. Si prospetta una serie infuocata dove ogni possesso peserà parecchio e tutti i giocatori chiamati in causa non potranno tradire le aspettative per arrivare alla vittoria. Ci sono però dei matchup più determinanti di altri, per questo abbiamo scelto un giocatore per squadra che (in teoria) sarà uno dei key factors della serie.

KEY FACTORS: LA CLASSE OPERAIA AL POTERE

I Cavs di quest’anno sono sulla carta più deboli rispetto al passato. LeBron, supportato a tratti dai suoi compagni, è stato costretto da subito a fare gli straordinari. La rivoluzione di gennaio non ha portato ai risultati sperati e i nuovi innesti (Jordan Clarkson, Larry Nance e Rodney Hood) hanno faticato ad integrarsi. Il solo a salvarsi per atteggiamento e continuità è stato George Hill. Il play ex Pacers, al netto di qualche uscita a vuoto, ha mostrato eccellenti qualità difensive e una discreta meccanica di tiro. le medie stagionali recitano 10.3 punti, 2.7 rimbalzi e 2.8 assist con il 51% dal campo e il 41% da oltre l’arco, in linea con l’andamento della sua carriera. A Cleveland il suo ruolo è stato ridimensionato: con James in cabina di regia, Hill si è spostato in posizione di guardia con mansioni prettamente difensive. In queste Finals il suo principale compito infatti sarà quello di limitare (per quel che è possibile) Stephen Curry, non lasciargli tiri aperti e impedirgli di segnare comodamente sotto canestro. In attacco invece gli sarà richiesto di realizzare qualche tripla e servire i suoi compagni, ma è in difesa che più di tutti dovrà impegnarsi. George Hill potrebbe essere importante per questa squadra e il suo contributo potrebbe rivelarsi fondamentale per l’esito finale. Dopotutto nessuno può vincere un titolo da solo, nemmeno LeBron.

 

 Fin dai tempi dei Pacers, Hill si è distinto per la sua aggressività difensiva.

 

KEY FACTORS: L’AGO DELLA BILANCIA

In ogni super team che si rispetti alle All-Star dallo smisurato talento offensivo si devono accostare giocatori meno tecnici ma più versatili. Per i Warriors questi giocatori rispondono al nome di Andre Iguodala e soprattutto Draymond Green. Il numero 23 è il vero ago della bilancia della squadra, la pedina più importante per Steve Kerr. Quest’anno ha totalizzato in media 11 punti, 7.6 rimbalzi e 7.3 assist. Poco? Solo a livello statistico perché ci sono qualità che vanno oltre i semplici numeri: Green è il perno difensivo del team, nonchè uno dei migliori difensori della lega, è sempre il primo ad andare al rimbalzo, si getta su tutti i palloni vaganti e provoca molte palle perse per gli avversari. Rientra nella top 10 per steals e stoppate ed è inoltre una macchina da triple doppie. In tutta la sua carriera ne ha realizzate 23 di cui una con meno di 10 punti segnati. E piccola curiosità: ogni volta che Green ha raggiunto la tripla doppia, Golden State ha sempre vinto. Regge inoltre i cambi difensivi e protegge il ferro; a livello offensivo fornisce costante verve alla manovra con le sue doti di passatore ed apre il campo. Uno dei suoi compiti sarà quello di guardare a vista LeBron James, un’impresa ardua che non lo spaventa.

 

In single coverage, Dray Green è uno dei migliori in assoluto.

Il lavoro sporco di Hill e la duttilità di Green sono solo due dei key factors che caratterizzeranno queste Finals NBA. Golden State parte con i favori del pronostico ma guai a sottovalutare il Re e i suoi gregari. Non ci resta che metterci comodi e stare a guardare: il IV atto sta per iniziare. Con annessi duelli nel duello,

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