Golden State Warriors, Steve Kerr “preoccupato per la chimica di squadra” dopo la lite Durant-Green.
L’incidente tra Green e KD ha messo alla prova la fermezza del management dei bi-campioni NBA, trovatosi nella scomoda posizione di dover dare un segnale forte, senza giocarsi rispetto e lealtà dei due litiganti, ed autorevolezza all’interno dello spogliatoio.
It’s a battle, #DubNation.
Time to fight ?
Steve Kerr addresses the team's performance in Texas following today's practice. pic.twitter.com/5XzUWL3SLZ
— Golden State Warriors (@warriors) November 21, 2018
Gli Warriors hanno optato per sospendere senza stipendio Green per una partita. La causa: “condotta dannosa ai danni della squadra”.
Una mossa che – come riportato da Tim Kawakami di The Athletic – è servita a ribadire ai giocatori come “nessuna frizione e nessun risentimento tra membri dello spogliatoio” in grado di compromettere la stagione sarebbe stato tollerato.
L’eccesso verbale di Draymond Green ha di certo scosso un ambiente che ha sempre avuto nell’unità d’intenti e nella professionalità dei propri atleti un segno distintivo per l’intera NBA.
Nelle ultime ore, Kevin Durant ha confessato come l’episodio, e soprattutto il polverone mediatico sollevato dalla sfuriata di Green lo abbia di sicuro infastidito, ma ha anche confermato di voler “girare pagina”, e concentrarsi sulla stagione.

