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Warriors, intervento perfettamente riuscito per Klay, la NBA concede la disabled player option

di Michele Gibin

E’ perfettamente riuscito l’intervento chirurgico per Klay Thompson, necessario per riparare la rottura del tendine d’Achille della gamba destra che ha chiuso anzi tempo la stagione 2020\21 della sfortunata star dei Golden State Warriors.

Secondo i medici, Thompson potrà recuperare pienamente, il giocatore sarà però costretto a saltare per intero la seconda stagione NBA consecutiva.

L’assenza di Klay Thompson è un colpo terribile per il giocatore e per le speranze di alta classifica degli Warriors, che hanno reagito sul mercato con gli arrivi di Kelly Oubre Jr e Kent Bazemore per allungare le rotazioni. L’ex giocatore di Wizards e Suns prenderà il posto di Klay in quintetto base accanto a Steph Curry e Andrew Wiggins.

Come riportato da Shams Charania di The Athletic, la NBA ha accordato ai Golden State Warriors la disabled player exception da circa 9 milioni di dollari per l’infortunio di Thompson, un’eccezione salariale che la squadra potrà utilizzare per aggiungere un altro giocatore a roster. Eccezione che scadrà il prossimo 19 aprile.

Con tale eccezione, gli Warriors potranno firmare un free agent fino al termine della stagione, non eccedendo ovviamente alla cifra consentita.

Gli Warriors hanno oggi 13 giocatori a roster, l’azzurro Nico Mannion potrebbe firmare un two way contract nei prossimi giorni mentre sono ancora da garantire i contratti di Marquese Chriss, Juan Toscano-Anderson e Damion Lee. Senza Thompson, è la panchina a destare le maggiori preoccupazioni per coach Steve Kerr, con i soli Kevon Looney (lo scorso anno in difficoltà per diversi problemi fisici) Bazemore, Eric Paschall e Brad Wanamaker davanti a giovani come Jordan Poole e Alen Smailagic, oltre ai sopracitati Lee, Chriss e Toscano-Anderson.

La tenuta difensiva e “mentale” di Andrew Wiggins, e il rendimento della seconda scelta assoluta al draft 2020 James Wiseman sono altri punti interrogativi, che avranno probabilmente un grande peso nel determinare una stagione positiva da una stagione fallimentare per Steph Curry e compagni.

 
 
 
 
 
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