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Draymond Green sulla sua espulsione: “Non possono dirmi di stare zitto”, Kerr: “Abbiamo bisogno di lui”

di Gabriele Melina

Draymond Green, ala dei Golden State Warriors, è stato espulso, a seguito di due falli tecnici consecutivi, per aver protestato nella gara di stanotte contro gli Utah Jazz. Inoltre, Green è “entrato nella storia”, diventando il primo giocatore ad essere espulso nel Chase Center, il nuovo gioiello da 1 miliardo di dollari che da questa stagione in poi, ospiterà la squadra della baia di San Francisco.

Draymond Green è sempre stato, nell’arco della sua carriera, un giocatore molto attivo vocalmente. Difatti, durante il corso della dinastia Warriors, lo abbiamo visto prendere parte a discorsi e litigi con compagni, avversari e, per la maggior parte, arbitri, ai quali non è mai andato molto a genio.

Anche questa volta, la sua espulsione è stata causata dal continuo lamentarsi con gli ufficiali di gara, i quali hanno provveduto immediatamente a sanzionarlo.

I due falli tecnici nei confronti di Green, sono arrivati nel quarto quarto della gara di questa notte, contro gli Utah Jazz. Il prodotto di Michigan State University era convinto di aver subito un fallo di sfondamento dalla point-guard Mike Conley, ma, al contrario, gli arbitri avevano intraveduto un fallo di ostruzione. E’ stata proprio questa chiamata, secondo Green sbagliata, ad accendere la miccia delle ripetute proteste, termine con l’espulsione del giocatore.

Non sono d’accordo con quella chiamata arbitrale, e non sarò mai d’accordo con un uomo che mi dice di stare zitto (riferendosi agli ufficiali di gara, ndr). Sono un persona adulta, ed al di là che la chiamata sia stata giusta o no, non mi dici di rimanere in silenzio

Kerr sull’espulsione di Green: “Deve stare più concentrato”

Così Green, in una dichiarazione post-partita per Nick Friedell di ESPN, difende le sue proteste contro gli arbitri. Anche Steve Kerr, capo allenatore degli Warriors, si è esposto su questa tematica, raccomandando al suo giocatore di rimanere concentrato, vista la sua importanza in squadra.

Era una chiamata arbitrale molto difficile da eseguire, e nonostante no so cosa abbia detto precisamente agli arbitri, spero riesca (Green,ndr) a rimanere concentrato. Abbiamo bisogno di lui, un fallo tecnico può andar bene, ma non si può averne due

Intanto, i Golden State Warriors al momento con il peggior record della lega (due vittorie e nove sconfitte), si preparano per la loro prossima gara. Li vedremo in campo, giovedì 14 novembre, contro i Los Angeles Lakers di LeBron James ed Anthony Davis.

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