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Spurs-Nuggets, Gregg Popovich vede in Nikola Jokic “Larry Bird reincarnato”

di Michele Gibin

I Denver Nuggets hanno complicato la corsa dei suoi San Antonio Spurs verso i play-in della Western Conference, ma coach Gregg Popovich ha solo parole di ammirazione per Nikola Jokic, o meglio “la reincarnazione di Larry Bird”.

Il serbo ha condotto i Nuggets alla vittoria per 132-126 con una prova da 25 punti e 11 assist, con 4 rimbalzi e 3 su 5 al tiro pesante, ed assieme all’ancora ottimo Michael Porter Jr si è rivelato troppo forte per la difesa Spurs nel quarto periodo: Denver segna 43 punti in 12 minuti e chiude con il 55% al tiro.

Porter ha talento ed è giovane, poi c’è Jokic, lui è una reincarnazione di Larry Bird, sa fare tutto, è incredibile“, così coach Pop a fine gara, “Sono stati grandi oggi. I miei giocatori, i più giovani, non hanno mai visto prima uno così, si allontana per tirare da tre, va a rimbalzo, è capace di toccare più volte il pallone prima di prenderlo, come Moses Malone, e dovrebbe esserci una regola a riguardo… se ne sta li sotto, non salta ma si tocca il pallone due, tre volte e poi lo prende e segna“.

E non è fortuna, lo fa spesso. In più è forse il miglior passatore tra i lunghi dell’intera NBA. Un giocatore speciale“.

The Joker, un giocatore speciale e questa volta in una forma fisica migliore, che gli permette di arrivare lucido anche nei minuti finali di gara dove il suo talento riesce a fare la differenza. E’ Jokic a tenere lontani gli Spurs nei minuti finali con due tiri da tre punti scoccati da fermo, davvero alla Larry Bird e contro il quale è difficile opporre difesa efficace.

San Antonio ha tentato di portare a casa la partita con le armi a sua disposizione, un DeMar DeRozan in versione point forward, da 8 assist, e l’esperienza dei veterani Rudy Gay e Patty Mills dalla panchina, Abile e arruolato Marco Belinelli dopo i problemi fisici, ma l’azzurro non è sceso in campo, superato nelle rotazioni dal rookie ex Kentucky Keldon Johnson.

il miglior realizzatore per i Nuggets è ancora una volta Michael Porter Jr, che ha chiuso con 30 punti ed il suo massimo in carriera di 15 rimbalzi. Senza Jamal Murray (vicino al rientro), Will Barton e Gary Harris, l’attacco dei Nuggets passa dalle mani di Porter, Jokic e di Jerami Grant.

Chiaro che non potrò fare 30 e 15 ogni sera, ma per me la cosa importante è l’energia in campo“, spiega Porter Jr “So che posso sempre andare a rimbalzo, essere attivo e difendere, quello lo posso e lo devo fare a ogni partita. Fatto questo, il resto viene più facile“.

NBA, la situazione a Ovest per l’ultimo posto ai playoffs

La classifica corta per la lotta all’ottavo e nono posto ad Ovest permette agli Spurs di continuare a provarci. San Antonio è ora decima, a 2 partite di distanza dai Memphis Grizzlies e dietro ai Portland Trail Blazers, e il calendario delle prossime partite offre agli Spurs lo scontro diretto contro i New Orleans Pelicans (Rockets e la doppia sfida ai Jazz le altre 3 gare).

Portland ha un calendario difficile davanti a sé (Nuggets, Clippers, Sixers, Mavs e Nets) ma una squadra al completo, esperta ed in missione con la voglia di rivincita di Carmelo Anthony, i Pelicans si affideranno ad uno Zion Williamson in crescita per giocarsi le ultime carte.

Più indietro (2.5 gare da Memphis) ma agguerriti i Phoenix Suns di super Devin Booker, mentre per i Sacramento Kings (di nuovo) in crisi i giochi sembrano finiti.

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