I Memphis Grizzlies condiscono il ritorno di Ja Morant con la quarta vittoria consecutiva. La seconda scelta al Draft del 2019 era assente dallo scorso 28 dicembre. In seguito ad un preoccupante infortunio alla caviglia, il periodo di recupero era stimato tra le tre e le cinque settimane. Ja Morant ha bruciato le tappe ed è tornato a guidare i suoi compagni. La vittoria contro i Philadelphia 76ers per 106-104 permette ai Memphis Grizzlies di avvicinarsi alle attuali contendenti per uno degli ultimi posti ai playoffs. A fianco del prossimo uomo franchigia, la squadra di Taylor Jenkins sta giocando la sua stagione senza Jaren Jackson Jr. Tuttora in pieno processo di riabilitazione a causa di un problema al menisco occorso nella parte finale della ripresa ad Orlando. Ciò nonostante, lui stesso ha dichiarato che il suo rientro si sta avvicinando.
Per una stella che rientra, vi è una che ha mancato l’incontro. I Philadelphia 76ers hanno previsto un’assenza minima di due gare per Joel Embiid. Pur trattandosi di una misura precauzionale, spicca il record di zero vittorie e tre sconfitte quando il centro candidato MVP non è a disposizione. I Memphis Grizzlies hanno raggiunto un vantaggio di 14 lunghezze nei primi minuti dell’ultimo periodo. Un divario che è stato progressivamente colmato dalla rilevante prova di Shake Milton, autore di 28 punti. Tra le mani di Ben Simmons è passato il pallone della vittoria con un tiro da tre punti, altrimenti per forzare un over-time. Ma il tiro della disperazione è arrivato dal rookie Tyrese Maxey che non ha trovato il canestro. Ora, Ja Morant si trova immerso nella ricerca della sua elettrizzante esplosività. Al termine, ha dichiarato di aver provato a fare qualsiasi cosa che potesse aiutare i suoi compagni.
Ja Morant parla del suo infortunio
Come riportato da Tim Bontemps di ESPN, l’inatteso ritorno così precoce di Ja Morant ha rappresentato una spinta propulsiva per il resto della squadra. A questo proposito ha parlato Xavier Tillman, giovane rookie autore di una prova da 15 punti. “Per un giocatore del suo calibro e della sua importanza in squadra, solitamente ti aspetti che si prenda anche qualche giorno in più prima di rientrare, per essere al 110%. Questo ha motivato chiunque, me compreso, che sono uno dei ragazzi più giovani in squadra.” I Memphis Grizzlies hanno ben sette giocatori in doppia cifra al termine della gara, con Jonas Valanciunas che segna 9 punti. Nessuno intende primeggiare e ciò viene dimostrato dai 27 assist sui 43 tiri segnati dal campo. La squadra compensa il ventisettesimo posto per efficienza offensiva con il quinto nella metà campo difensiva.
I Memphis Grizzlies sono primi nella lega per palloni rubati a partita, con ben 10.2 di media. Nella sfida contro i Philadelphia 76ers il dato ha raggiunto il massimo stagionale di 15. Di conseguenza, questo permette alla giovane banda di Taylor Jenkins di correre rapidamente il campo. Per punti in contropiede i Memphis Grizzlies sono secondi con 16.8 di media. Anche questa statistica si è elevata nel successo di questa notte con 20. Uno sforzo comune e figlio della positiva atmosfera che si percepisce quando la squadra registra una striscia di vittorie. Per i Memphis Grizzlies, essere riusciti nella missione di resistere all’assenza della sua pedina fondamentale in maniera così ottimale, è senz’altro una buona premessa.
Ja Morant ha mostrato un lato emotivo di sé nel racconto del suo infortunio. Dopo aver temuto il peggio, ha dichiarato che ciò che gli ha donato più positività è stata una forza mentale che non era a conoscenza di possedere. Una volta conclusa l’intervista, ha condiviso attraverso il suo profilo Twitter, una citazione che lo ha aiutato in questo periodo. La migliore medicina è stata tornare nuovamente in campo, a fianco di quei compagni di cui Ja Morant si fida pienamente. Il prossimo appuntamento è una data molto particolare nella NBA. Il 18 gennaio si celebrerà il Martin Luther King Day ed i Memphis Grizzlies attendono i Phoenix Suns, per una sfida che si prospetta godevole. Ja Morant può tornare a fare ciò che più lo fa stare bene.

