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Gli Houston Rockets bandiscono a vita dal Toyota Center un tifoso

di Michele Gibin

Gli Houston Rockets hanno bandito a vita dal Toyota Center un tifoso, che al termine della partita contro i New Orleans Pelicans aveva sferrato un pugno a Joe Boylan, assistente allenatore di coach Alvin Gentry.

Come riportato da ESPN, Manuel Garcia– questo il nome dell’uomo – sarebbe stato fermato con l’accusa di violenza fisica, assieme alla fidanzata che avrebbe cercato di aiutare l’uomo ad eludere l’intervento della polizia. I New Orleans Pelicans non hanno rilasciato alcun commento sulla vicenda, mentre il procuratore distrettuale della Contea di Harris Nathan Beedle ha dichiarato “di voler andare a fondo alla questione, per fare in modo che entrambi (Garcia e la fidanzata, ndr) possano essere puniti a norma di legge“.

L’incidente risale a domenica 27 ottobre, in occasione della vittoria di James Harden e compagni sui Pelicans per 126-123.

Durante la scorsa stagione, un episodio che riguardò in prima persona l’attuale star dei Rockets Russell Westbrook, portò alla squalifica a vita dalla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City un tifoso degli Utah Jazz, che aveva rivolto all’allora giocatore degli Oklahoma City Thunder degli insulti razzisti, cui Westbrook aveva risposto con alcune minacce verbali.

L’episodio innescò un seguito di polemiche sulla sicurezza dei giocatori, e sulla vicinanza al campo di gioco delle prime file delle tribune nelle arene NBA. Giocatori come Donovan Mitchell e Kyle Korver si schierarono con forza contro ogni tipo di episodio di discriminazione razziale e sociale attorno e sui campi NBA.

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