Caso Russell Westbrook-Utah, i Jazz hanno espulso a vita il tifoso che durante la sfida tra Oklahoma CIty Thunder e Utah Jazz di martedì aveva avuto uno scontro verbale con la star dei Thunder.

Una rapida indagine interna ha chiarito le dinamiche che avevano portato un adirato Westbrook a minacciare Shane Keisel (questo il nome del tifoso) e la moglie. A scatenare l’ira dell’MVP 2017 un insulto a sfondo razzista di Keisel, che dal suo posto a ridosso della panchina degli ospiti avrebbe preso di mira Westbrook per tutta la partita.

A fine partita, Russell Westbrook ed alcuni compagni di squadra come Patrick Patterson e Raymond Felton avevano denunciato l’episodio, mentre in rete diventava virale il video del giocatore dei Thunder che si rivolgeva minaccioso al tifoso, non ripreso dall’obiettivo.

I Jazz avevano annunciato una indagine tesa a chiarire quanto accaduto, mentre Donovan Mitchell aveva affidato a Twitter la sua netta presa di posizione contro i presunti insulti razzisti di Keisel:

Come americano nero che vive in una comunità che ama (…) l’incidente mi ha toccato profondamente. Razzismo e odio ci riguardano tutti, e non è la prima volta che cose del genere accadono nella nostra arena. Lo Utah che io conosco è una comunità aperta e tollerante, e l’incidente di ieri (martedì, ndr) non rappresenta il vero volto della comunità e dei nostri tifosi (…) voglio ringraziare la NBA e la mia squadra per essersi attivate tempestivamente, mi unisco ai miei colleghi per chiedere a tutte le squadre di prendere una posizione netta. Noi giocatori non possiamo più essere oggetto di insulti razzisti, specie all’interno delle arene di gioco (…) nei prossimi mesi lavoreremo con le squadre e con la lega per fare in modo che le arene NBA diventino luoghi sempre più accoglienti per tutti

– Donovan Mitchell sul caso Russell Westbrook-Utah –

Caso Russell Westbrook-Utah, i Jazz: “Tifoso bandito a vita dalla arena”

Nella serata di martedì, gli Utah Jazz hanno diramato un comunicato ufficiale che ha decretato il bando a vita per Shane Keisel da ogni attività in programma alla Vivint Smart Home Arena di Salt Lake City.

Dopo un’inchiesta basata su prove video e testimonianze dirette, i Jazz hanno stabilito come la condotta del tifoso abbia comportato un’infrazione del “NBA code of Conduct”, codice che regola i comportamenti di tifosi, giocatori e personale presenti nelle arene di gioco durante partite ed eventi ufficiali.

I comportamenti offensivi non riflettono i valori della famiglia Miller (proprietaria degli Utah Jazz, ndr), della nostra franchigia e della comunità. Noi tutti abbiamo la responsabilità di rispettare il gioco e di rispettarci l’un l’altro come esseri umani” Così i Jazz nel comunicato.

Caso Russell Westbrook-Utah, il tifoso cita in giudizio la star dei Thunder

Shane Keisel, il tifoso colpito dal bando a vita, ha reso pubblica l’intenzione di citare in giudizio Russell Westbrook, negando di aver rivolto alcun insulto razzista alla star dei Thunder ed affermando di aver agito in difesa della moglie, minacciata dal linguaggio aggressivo di Westbrook.

Keisel avrebbe di conseguenza chiuso ogni account social personale, a seguito di presunte minacce di morte pervenutegli via web. L’uomo avrebbe insultato Westbrook, intimandogli di “mettersi in ginocchio, come (voi neri, ndr) siete soliti fare”, e questo avrebbe provocato la violenta risposta del giocatore.

Rifarei tutto quanto, senza problemi” Così Westbrook nel post gara “In vita mia non ho mai toccato nessuno, non ho mai picchiato nessuno ne mai lo farei. Ma difenderò sempre la mia persona e la mia famiglia dalle minacce, Quest’uomo e sua moglie hanno reiterato i loro insulti per tutta la partita, e ciò che avete sentito nel video da parte mia non è nient’altro che la mia risposta ai loro insulti“.

La NBA ha deciso di multare Russell Westbrook per 25mila dollari, per condotta inappropriata.

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