fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationNBA News Inizio stagione NBA 2021, la direttrice del sindacato giocatori frena: “Nulla è deciso”

Inizio stagione NBA 2021, la direttrice del sindacato giocatori frena: “Nulla è deciso”

di Michele Gibin

La direttrice della NBPA Michele Roberts frena sulla possibilità di iniziare la stagione NBA 2020\21 già il prossimo 22 dicembre, una data che costringerebbe i giocatori ad un tour de force per preparare la nuova annata.

NBA e board of governors hanno formulato l’ipotesi la scorsa settimana, proposta che deve passare al vaglio anche del sindacato dei giocatori, mentre non è ancora chiaro a quanto effettivamente il salary cap per la stagione 2021 ammonterà (con le ripercussioni del caso sugli stipendi degli atleti).

Non so ancora cosa pensare“, è l’ammissione di Roberts a Mark Medina di USA Today. “Siamo ancora nel pieno delle discussioni, stiamo valutando tanti elementi, tra cui quelli finanziari. Inoltre, stiamo ancora cercando di raccogliere informazioni su eventuali rischi per la salute dei giocatori“.

Michele Roberts insiste sull’avere quanto prima date certe sulle tappe di avvicinamento alla stagione 2020\21, e soprattutto sul concedere ai giocatori abbastanza tempo per prepararsi a dovere fisicamente. Un punto che fu tra i più dibattuti anche tra maggio e giugno quando la NBA progettava la sua bolla in cui avrebbe portato a termine il campionato. Stagione 2020 terminata per Lakers e Heat appena tre settimane fa.

Ci sono atleti che non giocano dalla sospensione dello scorso marzo, e questi atleti non vedono letteralmente l’ora di incominciare, scalpitano (…) e non so quanto riposo necessitino invece i giocatori che hanno appena lasciato la bolla, prima di ricominciare. Non sappiamo quanto tempo occorra a ciascuno per prepararsi ai camp, e vorrei che siano i giocatori e chi si occupa della fisiologia di un atleta professionista ad aiutarmi a capire“.

La NBA ha già fatto piani sulla partenza della stagione NBA 2020\21. Accantonato per ora il sogno di riavere il pubblico pagante sugli spalti, se non in forme fortemente ridotte e comunque dipendenti dalle disposizioni dei singoli stati e municipalità, la lega è al lavoro per potenziare la fruizione digitale e multimediale del suo prodotto. I mancati introiti per la stagione 2019\20 sono stati quantificati in qualcosa come 1.5 miliardi di dollari, un’enormità, e ripartire quanto prima è considerato prioritario anche per salvare la partecipazione alle Olimpiadi, e soprattutto per iniziare la stagione 2021\22 (che sarà fondamentale, quella del 75esimo anniversario) a ottobre, come sempre.

NBA, Michele Roberts: “Salute e soldi, giocatori sono quelli che hanno di più da perdere. Non affretteremo decisioni”

Tutti progetti futuri, che però importano meno in questo momento ai giocatori e ai loro rappresentanti, più interessati ad avere nero su bianco cifre e date sicure per free agency e training camp. “Un problema che stiamo cercando di risolvere, siamo più vicini. Anche perché non ci rimane molto tempio per risolverli (…) abbiamo dei free agent che stanno impazzendo e squadre che non aspettano altro che poter iniziare a trattare, non abbiamo il lusso di tergiversare su tali decisioni. Ma le cose vanno fatte bene, non in fretta, anche se per farle bene dovesse volerci più tempo. Ci prenderemo tutto il tempo che sarà necessario, ma sia chiaro che i giocatori sono la parte in causa che si gioca di più in questa situazione“.

Il lato finanziario per i giocatori NBA è il primo dei due temi principali per Roberts. Il secondo è la sicurezza e la salute degli atleti sul posto di lavoro, in tempo di pandemia: “Dovremo assicurarci che i giocatori, che non saranno più in una bolla, possano interagire con i familiari senza rischiare di contagiarsi o di contagiare le persone a loro vicine. Rimettere tutti in un campus chiuso sarebbe più facile, ma non accadrà, almeno non per periodi di tempo troppo lunghi“.

Prosegue la direttrice della NBPA: “Guardare a quello che stanno facendo NFL e MLB ha un valore ma c’è una differenza, sono sport che si giocano all’aperto. Sappiamo che con la stagione fredda e le persone che si affollano nei luoghi chiusi, i contagi aumentano, ed è questo ciò che mi preoccupa“.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi