Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsJ.R. Smith sull’incontro con Remington: “Era quello che mi serviva”

J.R. Smith sull’incontro con Remington: “Era quello che mi serviva”

di Luca Castellano
JR Smith Remigton

J.R. Smith, alla vigilia del match con gli Charlotte Hornets guidati da coach Steve Clifford; parla della sua vita quotidiana privata, raccontando quali sono le sue passioni al di fuori dei parquet Nba.

Gli Charlotte Hornets prima del match della scorsa notte con i Cleveland Cavaliers, hanno dimostrato di essere una squadra veramente molto altalenante.

Il team del North Carolina allenato da Steve Clifford era in striscia positiva da ben 4 partite consecutive, facendo registrare prestazioni importanti contro Knicks e Grizzlies nelle ultime due apparizioni stagionali.

Il momento positivo però si è interrotto la scorsa notte nel corso del match contro i Cleveland Cavaliers, guidati da uno scintillante LeBron James e molto vicini alla loro quarta apparizione consecutiva alla post-season dell’Eastern Conference.

Prima del match disputatosi allo Spectrum Center e terminato con il punteggio finale di 105-118 in favore del team dell’Ohio guidato al momento in panchina da coach Drew; il preparatore dei Cavs Steve Spiro ha organizzato un evento speciale per il suo roster. I Cleveland Cavaliers infatti hanno incontrato Remington, un cane che aiuta la squadra di baseball dell’università del North Carolina in una particolare terapia.

Il cane ha trascorso del tempo con i giocatori del team dell’Ohio. Uno dei protagonisti dell’incontro è stato J.R. Smith, che nel corso dell’evento ha parlato del suo grande amore per gli animali.

Ecco le sue parole rilasciate a Dave McMenamin di ‘Espn.com‘:

“Sono davvero felice. Per staccare la spina dai tanti eventi che ci riserva la stagione, il nostro staff ha organizzato questo evento per farci ricaricare anche mentalmente. L’incontro di quest’oggi è stato divertentissimo dato che adoro i cani e sono molto legato ai miei due cuccioli che accudisco a casa. Fuori dal campo mi vedete così sempre. Sono una persona che vive di emozioni semplici e che tira fuori le emozioni nel momento giusto. Quest’incontro è stato bellissimo per me ma anche per quasi tutti i miei compagni di squadra, dopo molte partite lontane da casa. Era proprio quello che ci voleva. Ho staccato la mente dal campo e mi ha aiutato a rilassarmi”

 

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