Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsJa Morant ancora al limite, provoca Fernandez e Schroder si arrabbia

Ja Morant ancora al limite, provoca Fernandez e Schroder si arrabbia

di Michele Gibin

Ja Morant ha avuto un’altra occasione per farsi riconoscere, per un diverbio con Dennis Schroder dei Brooklyn Nets che ha voluto difendere il suo coach Jordi Fernandez dalle provocazioni della star dei Memphis Grizzlies.

Grizzlies che hanno dominato per 135-119 al FedEx Forum, la vittoria numero 18 in stagione. Ja Morant ha segnato 28 punti con 10 su 19 dal campo con 10 assist, uno dei ben 4 giocatori di Memphis che ha terminato con almeno 20 punti, con Desmond Bane, Jaren Jackson Jr e Santi Aldama. Morant ha iniziato a “beccare” coach Fernandez alla fine del primo tempo, andando a sottolineare in faccia all’allenatore il suo canestro con cui aveva chiuso la frazione, e in precedenza dopo una schiacciata aveva puntato la panchina dei Nets facendo notare la sua giocata.

“Smaronate”, con rispetto parlando, che i Nets e Dennis Schroder hanno gradito il giusto. Memphis ha preso il largo nel punteggio nel secondo tempo e alla fine della partita, con 1:11 ancora da giocare, Schroder ha approfittato del gioco fermo per farsi sentire. Morant aveva commesso un fallo per permettere a coach Taylor Jenkins di svuotare la sua panchina e ne aveva approfittato per abbaiare ancora un po’ verso i suoi avversari. A quel punto Dennis Schroder si è avvicinato a coach Jenkins e da lì gli animi si sono scaldati, l’allenatore dei Grizzlies si è arrabbiato e ha iniziato a protestare, rimediando un fallo tecnico assieme a Schroder, e a Ja Morant.

Alla fine della partita, un Ja Morant divertito ha spiegato come stesse solo “trollando” i suoi avversari per provocarli un po’ “e di esserci riuscito. Dicevo solo ‘yeah, yeah’ e se questo basta a scaldarti, allora…” Dicversa la versione di Schroder che ha sentito qualcosa che non gli è piaciuto: “Quando vedo qualcosa di quel tipo, difendo sempre i miei, con cui vado in campo a lottare tutte le sere, li proteggo. Volevo difendere coach Jordi, Morant faceva andare la bocca e io sono andato a vedere che cosa volesse. Io non rispetto chi vince e poi va dall’allenatore degli altri a vantarsi a fine partita. In campo mentre si gioca OK, lo faccio anche io. Ma quando vinci ci vuole classe“.

Jordi Fernandez ha però puntualizzato di aver spiegato a Schroder che non vuole che i suoi giocatori parlino con i coach avversari. “Gli ho detto che non devono farlo, chiedo questo alla mia squadra. Ovviamente loro si conoscono dai tempi di Atlanta ma non è una cosa che voglio vedere qui. A parlare, con gli arbitri e con i miei giocatori, ci penso io“. Checché ne dica Morant infatti, coach Fernandez non ha assolutamente abboccato alle sue provocazioni, al contrario però di alcuni giocatori dei Nets.

Non è la prima volta in stagione che Ja Morant si fa notare per il suo comportamento. Due settimane fa si era fatto cacciare per doppio fallo tecnico per proteste plateali dopo un fischio a suo sfavore, contro i Sacramento Kings. E due anni fa Morant aveva avuto grossi problemi disciplinari e comportamentali, e di gestione della pressione e della fama, che lo avevano portato a una sospensione di 25 partire da parte della NBA per aver mostrato delle armi da fuoco sui suoi social media in due occasioni diverse. Morant era inoltre finito a processo per una presunta aggressione ai danni di un ragazzo all’epoca dei fatti minorenne, nell’estate 2022 durante una partitella sulla sua proprietà a Memphis.

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