I Brooklyn Nets di coach Steve Nash stanno affrontando un momento abbastanza difficile, mercoledì notte infatti è arrivata la terza sconfitta di fila ad opera dei Denver Nuggets. Inoltre nello starting five non era presente nessuno del big-three. Sappiamo che Irving per problematiche legate al vaccino e allo stato del New York non può giocare le partite in casa, Kevin Durant è fuori per una distorsione al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro e James Harden, che sta giocando con molta più continuità, deve vedersela con un problemino al tendine del ginocchio sinistro.
James Harden è frustrato: “Dovremmo essere più in alto”
“Ovviamente sono frustrato perché non siamo in salute”, ha detto Harden dopo la sconfitta di martedì. “Infortuni, COVID, come vuoi chiamarlo. Ma sì, è frustrante. Penso che tutti in squadra siano frustrati perché siamo migliori di quello che è il nostro record e dovremmo essere più in alto.”
Queste le parole del Barba dopo la sconfitta contro i Lakers dove il numero 13 ha realizzato una tripla doppia da 33-12-11, che non è bastata proprio a causa di tutti gli infortuni che hanno colpito la franchigia di New York. L’ex Rockets in questo momento è l’unico del big three dei Nets che sta giocando con più continuità prendendosi tutte le responsabilità offensive, ma il compito è assai arduo da affrontare tutto da solo, soprattutto in una squadra dove a parte Harden le soluzioni in attacco sono davvero precarie.
Inoltre il Barba deve anche vedersela, come già detto, sta anche cercando di convivere con un fastidio al tendine del ginocchio sinistro che lo stesso coach Nash ha definito “a day-to-day situation“, quindi una situazione da monitorare partita per partita. Insomma la situazione a Brooklyn non è delle migliori e in questo momento si trovano al quarto posto nella Eastern Conference, dovranno sperare di recuperare tutti i pezzi e di ritrovare la giusta chimica, altrimenti la strada sarà davvero in salita.

