fbpx
Home NBANBA TeamsMiami Heat Heat, Jimmy Butler si presenta: “Che squadra saremo? Vogliamo essere odiati”

Heat, Jimmy Butler si presenta: “Che squadra saremo? Vogliamo essere odiati”

di Michele Gibin

I Miami Heat e Jimmy Butler si sono di fatto cercati sin da quando, col prodotto il Marquette in uscita dai Minnesota Timberwolves, Pat Riley aveva iniziato ad intavolare con Tom Thibodeau una trattativa, che presto si rivelò complessa.

Celebre e raccontata all’epoca la fine dell’ultima telefonata tra Riley e “Thibs”, con il presidentissimo degli Heat che attacca in telefono in faccia a Thibodeau dopo il suo ennesimo rilancio. Niente da fare, avrebbe poi pensato Riley, Butler lo prenderemo in estate, se sarà possibile.

E così è stato. Jimmy Butler finì ai Philadelphia 76ers per un ritorno meno vantaggioso di quello che i Twolves avrebbero potuto ottenere da Miami, ed appena 8 mesi più tardi, da free agent, avrebbe indicato la sua preferenza perla Florida ed invitato le parti a trovare una soluzione.

Quadriennale da 142 milioni di dollari siglato tramite sign-and-trade con gli Heat, ed oggi Jimmy Butler si presenta ufficialmente alla sua nuova squadra: “Chi sono? A volte posso essere eccessivo, amo il gioco e amo il mio lavoro, non sono lo st***o che alcuni dicono io sia, non credo di essere il cattivo della storia“.

Jimmy Butler non è tipo da conformarsi, entro certi limiti, fuori dal campo ma soprattutto sul parquet dove coach Eric Spoelstra dovrà esser bravo a trovare spazio per un giocatore tanto pesante ed intenso: “A volte posso sembrare eccessivo, lo concedo. Ma sfido a trovare qualcun altro che faccia quello che faccio, sono in palestra a lavorare in giorni ed ore in cui altri non si sognerebbero nemmeno, e penso: perché non o fanno tutti? Non ho ancora la risposta, forse non l’avrò mai. Se qualche volta reagirò? E’ possibile“.

Analisi SWOT, i Miami Heat

Scambio di maglia tra Dwyane Wade e Jimmy Butler

L’intensità e la personalità di Butler hanno creato attorno all’ex giocatore dei Chicago Bulls qualcosa di molto simile al mito del cattivo di turno. A Minneapolis, Butler passò i suoi 16 mesi di permanenza sfidando compagni e staff a pareggiare la sua voglia, la sua veemenza sportiva. Non tutti i compagni recepirono: Karl-Anthony Towns ne uscì rafforzato ed oggi si prepara a prendere in mano la franchigia, Andrew Wiggins ne è uscito con le ossa rotte. Derrick Rose, che conosceva Butler e sapeva cosa aspettarsi, ha prodotto la sua miglior stagione dai tempi pre-infortunio.

A Miami Butler prenderà in squadra il posto che – per carisma e caratura tecnica- era spettato sino a pochi mesi fa a Dwyane Wade: gli Heat guarderanno soprattutto a lui ed alla sua leadership: “I tifosi qui hanno accolto da subito Wade per la sua etica lavorativa, per il suo modo di essere e per le vittorie. Ciò che voglio fare è riprendere da lì e proseguire sulla sua strada“.

Io mi ricordo di quei Miami Heat. (Ai bulls, ndr) li odiavamo, sul serio. Ed è così che voglio che le altre squadre ci vedano, vogliamo essere odiati, vogliamo che gli altri sappiano che contro di noi sarà una battaglia

Pat Riley: “Jimmy Butler è uno dei migliori”

Il presidente dei Miami Heat Pat Riley dispensa ottimismo sul nuovo arrivato: “Credo che Butler sia, per come vedo io queste cose, uno dei primi 10 giocatori della NBA. E’ un grande giocatore“. A Miami Butler troverà il classico pane per i suoi denti, un allenatore che ama allenare la propria squadra ed un sistema offensivo e difensivo collaudato, oltre alla presenza di Riley.

Ai Philadelphia 76ers Butler trovò un allenatore tosto come Brett Brown ed una squadra ricca di talento, in cui l’ex Bulls dovette imparare in fretta a convivere con le due star Ben Simmons e soprattutto Joel Embiid (due giocatori la cui intesa in campo è oggi tutt’altro che perfetta). Il risultato fu una squadra che procedette a strappi fino alle semifinali di conference, e fu battuta da una carambola di Kawhi Leonard in gara 7.

“Scopriremo in corsa quanto Butler saprà inserirsi in squadra. Vedremo il suo impatto e vedremo quante vittorie sarà in grado di produrre, io sono estremamente fiducioso ed ammiro le qualità che Butler porta alla nostra squadra

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi