I Philadelphia 76ers sono “ottimisti” di poter ritrovare Joel Embiid entro gara 3 o gara 4 della serie di semifinale di conference contro i Miami Heat.
Embiid ha riportato una frattura all’altezza zigomo sinistro con un lieve trauma cranico nel quarto quarto della gara 6 vinta dai suoi Sixers per 132-98 contro i Toronto Raptors, provocata da una gomitata involontaria di Pascal Siakam. Per la star dei 76ers era scattata la concussion policy della NBA, il protocollo sanitario che prevede per i traumi cranici una serie di test, da superare per poter riottenere l’idoneità a tornare in campo, mentre la squadra valutava con gli specialisti la necessità o meno di ricorrere a un intervento chirurgico per ridurre la frattura.
Eventualità, quest’ultima, che sembrerebbe scongiurata, Joel Embiid verrà seguito dai medici che valuteranno la sua guarigione durante la settimana. Per il possibile MVP NBA 2022 la cosa più importante per ora è superare il protocollo.
Senza Embiid, coach Doc Rivers si affiderà in mezzo all’area a DeAndre Jordan, a Paul Millsap e al giovane Paul Reed, che con un minutaggio limitato si è ben comportato contro Toronto con 4.2 punti e 3.5 rimbalzi di media in 6 partite e 10 minuti di media. A propria volta, i Miami Heat dovranno rinunciare in gara 1 a Kyle Lowry, ancora alle prese con un infortunio muscolare alla gamba sinistra.
Embiid ha disputato inoltre parte della prima serie di playoffs con una lesione al legamento del pollice destro, infortunio che lo ha limitato soprattutto in gara 4 e 5 contro i Raptors. Nel 2018 ai playoffs, Joel Embiid subì un infortunio al volto simile a quello attuale, il centro dei Sixers indossò una maschera protettiva per giocare.
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