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Warriors, Jordan Bell sospeso per aver addebitato una spesa sul conto d’albergo di Mike Brown

di Giuseppe Russo
Jordan Bell virtus bologna

Il giocatore dei Golden State Warriors Jordan Bell è stato sospeso prima del match di martedì notte contro i Memphis Grizzlies, per questioni comportamentali.

Secondo alcune voci, Bell avrebbe addebitato una non meglio precisata “spesa” alla carta di credito di Mike Brown, assistente allenatore di coach Kerr. Su segnalazione dello stesso Brown, gli Warriors sarebbero risaliti alla vicenda dopo una breve indagine interna.

Anthony Slater e Sam Amick di The Athletic riportano come durante le trasferte delle squadre NBA, le camere d’albergo siano pagate dalle società, mentre tutti gli altri acquisti nelle camere (snack, bibite, canali televisivi) sarebbero invece a carico dei giocatori singoli.

Fonti vicine all’ambiente Warriors rivelano inoltre che non sarebbe la prima volta che Bell avrebbe avuto un comportamento del genere.

Chiamato in causa sull’argomento, coach Steve Kerr ha preferito glissare, limitandosi a poche parole: “Il comunicato della squadra dice tutto ciò che c’è da sapere: (Bell, ndr) è stato sospeso per stanotte per condotta dannosa per la squadra. Ma questi sono affari nostri e di nessun altro, e noi andremo avanti”.

 

Dopo una positiva annata da rookie con 13 partenze in quintetto, Jordan Bell ha visto il suo minutaggio ridursi nel 2018/19, anche a seguito degli arrivi di DeMarcus Cousins e Andrew Bogut.

In 11,4 minuti di media a partita, l’ex seconda scelta dei Chicago Bulls ha sinora viaggiato a 3 punti e 2,7 rimbalzi di media a partita. Già nel mese di gennaio, durante un timeout in una partita vinta contro i Los Angeles Lakers, un nervoso Jordan Bell aveva avuto un acceso diverbio, diventato poi virale, con Steve Kerr. Intervistato in merito a quanto successo, Kerr aveva poi liquidato il tutto, definendolo come una normale situazione di campo, con un’incomprensione chiarita subito dopo negli spogliatoi.

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