Doug Christie è veramente la soluzione ai problemi dei Sacramento Kings? Il nuovo allenatore, sostituto di Mike Brown, con la vittoria per 99-129 contro i Golden State Warriors ha ottenuto la quarta vittoria consecutiva. La vera domanda è però quanto Christie possa tenere banco alla guida di DeMar DeRozan e compagni, se farà il traghettatore o se può dire la sua e sborgliare una situazione molto complicata dalle parti del Golden One Center.
A prendere parola dopo la partita è stato Mailk Monk che spiega: “Sapevamo di dover essere forti. Soprattutto senza Fox, dovevamo giocare insieme, muovere la palla e coinvolgere tutti. Abbiamo fatto un ottimo lavoro”. Le parole di Monk sono certificate dalla sua doppia doppia (26 punti e 12 rimbalzi) e da un grande lavoro della difesa. Il tutto senza De’Aaron Fox. A fine partita, la compagine di Steve Kerr chiude con 99 punti segnati e Stephen Curry mette solo 26 punti a referto con appena 12 tiri dal campo.
Coach Christie a fine partita non può far altro che complimentarsi con i suoi ragazzi dicendo: “Giocano duro, giocano con il cuore e, come dico loro, alla fine della serata, quando lo fai, puoi guardarti allo specchio ed essere orgoglioso. Non si vincerà sempre e non si avranno sempre strisce vincenti e cose del genere, ma l’unica cosa che si può controllare è il modo in cui si entra in campo e si attacca. Penso che abbiano proseguito sulla strada delle mie aspettative”.
Christie chiude facendo un bilancio della sua breve avventura da allenatore sin qui e aggiunge poi: “Penso che stiano giocando l’uno per l’altro. Sto cercando di far capire loro che questo è il modo in cui la pallacanestro dovrebbe essere giocata, secondo me. Questo è uno sport di squadra e in uno sport di squadra ci sono squadre che giocano affidandosi ad un solo uomo o a due. Io cerco un basket di squadra. È quello che questa fantastica tifoseria e questa squadra hanno fatto per molti anni”.

