I New York Knicks hanno vinto la settima partita di fila dei loro playoffs, e la sesta con uno scarto in doppia cifra battendo per 108-94 al Wells Fargo Center i Philadelphia 76ers in gara 3 delle semifinali di conference, portandosi sul 3-0 nella serie e ipotecandola, di fatto.
Joel Embiid recupera per i Sixers, dopo aver saltato gara 2 a causa di infortuni a caviglia e anca sinistra, gioca 35 minuti ma la sua mobilità è palesemente limitata. E senza il miglior Embiid possibile, come quello visto nella serie precedente contro i Celtics, Philadelphia non ha alcuna chance contro dei Knicks forti e fisici anche senza OG Anunoby, bloccato da un risentimento muscolare in gara 2. Phila segna 31 punti nel primo quarto (31-27) con Paul George da 15 punti, ma si ferma di fatto lì. 21, 24 e 18 punti nei tre periodi successivi in cui i Sixers inseguono sempre NY e tornano al massimo a due possessi di distanza.
Embiid segna 18 punti con 7 su 17 al tiro, 6 rimbalzi e 5 assist giocando da fermo e sostanzialmente senza saltare, per i Sixers un 9 su 32 da tre finale che li condanna in una partita in cui anche Tyrese Maxey è meno intraprendente, con soli 12 tentativi dal campo per 17 punti e 7 assist, la difesa dei Knicks tra raddoppi e blitz gli toglie spazio sui pick and roll centrali e lo costringe a cedere il pallone più di quanto voluto.
New York è paziente e gioca in un’atmosfera da trasferta fino a un certo punto, con tanti tifosi dei Knicks al Wells Fargo Center. Al posto di Anunoby in quintetto base coach Mike Brown schiera Miles McBride e concede 26 minuti a Landry Shamet. E l’ex di giornata li sfrutta, con 15 punti dalla panchina. Jalen Brunson è imprendibile nel secondo tempo e segna 33 punti con 9 assist e 11 su 22 dal campo, Karl-Anthony Towns si carica di falli e gioca soli 26 minuti (8 punti, 12 rimbalzi e 7 assist) ma emerge per la prima volta in questi playoffs in attacco Mikal Bridges. Sono 23 i suoi punti, i Knicks col rientro anche di Mitchell Robinson e contro un Embiid “semovente” dominano a rimbalzo (49-33).
“Joel ci ha dato tutto quello che aveva, sul serio, ha fatto tutto quello che poteva” così coach Nick Nurse parla della sua star, in campo anche se non al 100%. Joel Embiid ha solo commentato dicendo di essere “OK“, e di pensare solo a gara 4.
Gara 4 di una serie che i Knicks hanno dominato ovunque. In gara 1 hanno vinto con 39 punti di scarto (137-98), in gara 2 hanno concesso soli 12 punti nel quarto periodo ai Sixers in una partita simile alla gara 3 di venerdì notte. Jalen Brunson e compangi non perdono da gara 3 della serie contro gli Atlanta Hawks e da lì non hanno mai segnato meno di 108 punti, concendendone più di 100 solo una volta, in gara 2 proprio contro Philadelphia.
“La risorsa più importante che abbiamo è la nostra difesa, ci saranno sempre momenti in cui il pallone non vuol saperne d’entrare, e quando è così vuoi sempre avere comunque il controllo” ha detto Jalen Brunson dopo gara 3. Tra due giorni sempre a Philadelphia i New York Knicks giocheranno per chiudere la serie e conquistare la seconda finale di conference consecutiva.

