Anthony Davis si accolla per intero la responsabilità della brutta partita e della sconfitta in gara 1 dei playoffs NBA dei suoi LA Lakers, contro dei Phoenix Suns privi del miglior Chris Paul, infortunatosi nel secondo quarto.
Non che la partita globale dei Lakers sia stata particolarmente brillante. LeBron James è partito con due tiri da tre punti nel primo quarto, per poi spegnersi nel secondo tempo, la panchina è stata inconsistente eccezion fatta che per Alex Caruso, il tiro da tre punti è ancora una volta mancato del tutto (7 su 26 al termine).
A condannare però i Lakers è stata la partita no di Davis, che in 39 passivi minuti ha chiuso 13 punti e 7 rimbalzi, mentre il debuttante Deandre Ayton controllava la partita sotto i tabelloni. I Lakers hanno segnato soli 90 punti, e senza le migliori versioni in attacco di Anthony Davis e LeBron James, segnare con continuità per l’attacco dei gialloviola diventa un problema.
“Non c’è possibilità di vincere una partita, figuriamoci una serie, se continuo a giocare così“, spiega Davis dopo la partita. “Mi prendo la piena responsabilità della sconfitta, è colpa mia e sarò pronto per gara 2“.
“Credo di essermi un po’ perso nel nostro attacco, di solito sono più aggressivo a inizio partita. Devo trovare il modo di farmi servire di più e meglio. Come ho detto prima, sta a me ma non mi preoccupo più di tanto. So che farò meglio io e che farà meglio la squadra in gara 2“.
LeBron James ha “respinto” l’ammissione di colpa di Davis: “Mi piace quando AD si prende la responsabilità, siamo di certo una squadra migliore quando lui è più aggressivo, ma non si tratta mai solo di un giocatore singolo. Siamo una squadra e dobbiamo tutti fare meglio. Davis? Ogni volta che ha giocato una brutta partita si è subito ripreso, mi aspetto che accadrà di nuovo. Quando AD è AD siamo i veri Lakers“.
E per i Lakers non è certo il momento del panico. Lo scorso anno i playoffs iniziarono con una sconfitta in gara 1 contro Portland, così come la serie di secondo turno contro gli Houston Rockets di James Harden. Allora i Lakers seppero rispondere già in gara 2.
Visualizza questo post su Instagram

