Un debutto migliore ai playoffs NBA, Trae Young non avrebbe potuto sognarlo.
La stella degli Atlanta Hawks segna il canestro della vittoria per 107-105 al Madison Square Garden di New York contro i Knicks, come pennellata finale di una partita al limite della perfezione in attacco da 32 punti, con 10 assist e 7 rimbalzi.
La partita tra Hawks e Knicks è bellissima, intensa, e rivedere (e risentire) il Madison ancora pieno in una gara di playoffs è uno spettacolo che la NBA non viveva ormai da 7 anni. L’esordio ai playoffs 2021 dei Knicks non è certo stato perfetto, ma è solo gara 1.
E davanti ai 15mila spettatori del MSG, Young, Bogdan Bogdanovic e John Collins non tremano, si portano subito avanti nel primo quarto (24-16) mentre sono i Knicks di Julius Randle e RJ Barrett a essere per contro un poco bloccati dalla tensione. A scuotere New York ci pensano dalla panchina i veterani, Derrick Rose e Alec Burks, e quando i Knicks a fine secondo quarto passano in vantaggio con Rose e Immanuel Quickley (47-44) il Madison Square Garden esplode.
Da quel momento la partita va avanti punto a punto. Sempre Rose (17 punti con 5 assist e 5 rimbalzi a fine gara per lui) fa 66 pari da tre punti a 3 minuti dal termine del terzo periodo, Taj Gibson segna col fallo e dà il massimo vantaggio (73-66) ai Knicks poco dopo.
A recuperare subito la partita ci pensa un altro super-veterano, Lou Williams che segna tre canestri consecutivi e fa 73-73 a inizio quarto quarto. L’ex Clippers chiuderà con 13 punti, tutti nel secondo tempo, in appena 13 minuti di gioco. Atlanta torna avanti nel punteggio sul 94-93 con una tripla di Bogdanovic (18 punti) e quindi con De’Andre Hunter ancora da tre ma New York non ha ancora finito. Julius Randle segna la seconda tripla della sua serata e riporta in vantaggio i suoi a 2 minuti dallo scadere (98-97), Trae Young risponde con un gioco da tre punti prima di due canestri consecutivi di Alec Burks.
Si va all’ultimo minuto con i Knicks avanti per 103-100, Trae Young serve in emergenza Bogdanovic nell’angolo destro, che segna il tiro da tre punti del pareggio. A 9 secondi dal termine è Derrick Rose a segnare il floater del 105-103 che sembra definitivo ma l’ultimo pallone per Atlanta è per Young.
Marcato da Frank Ntilikina, Trae Young si isola, lo batte in palleggio e lascia andare da 3 metri una parabola alta sopra l’aiuto di Randle: 107-105 Hawks, gara 1 è finita. Tornando verso la sua panchina per l’ultimo timeout Knicks, Young silenzia il Madison portandosi il dito indice alla bocca, come il miglior Reggie Miller.
“Ho sentito che dopo il mio canestro tutti si erano zittiti” spiega il numero 11 di Atlanta: “Mi aspettavo ancora che mi cantassero di andare aff…o. E’ stato entusiasmante“. Un canestro, quello di Trae Young, che ha ricordato da vicino un tiro vincente di Dwyane Wade nel 2004, al suo primo anno a Miami in gara 1 dei playoffs contro gli Charlotte Hornets. Un altro esordio di vaglia cui poi è seguita una carriera da Hall of Famer.
“Conosco la storia dei grandi giocatori che qui (al Madison Square Garden, ndr) sono odiati, lo vedo come un complimento, se mi odiano così tanto vuol dire che sto facendo qualcosa di buono. Io mi concentro solo sul fare bene per la mia squadra, così potremo avere l’ultima risata“, spiega Young riferendosi ai cori riservatigli dal pubblico di New York per tutta la partita. “Questa è la mia prima vittoria in carriera ai playoffs e me la godo, ma sappiamo che il lavoro non è finito. Domani si ricomincia“.
Al contrario di Young e Bogdanovic, le due star dei Knicks Randle e Barrett hanno pagato in gara 1 la tensione del debutto, Julius Randle ha chiuso 15 punti, 12 assist e 5 assist ma con 6 su 23 al tiro, RJ Barrett ha messo a referto una doppia doppia (14 punti e 11 rimbalzi) ma con 1 su 6 al tiro da tre punti. Per Atlanta, Danilo Gallinari è incappato in una serata imprecisa al tiro, da 7 punti con 3 su 11 in 24 minuti.
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