Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersI Lakers si dimenticano di Anthony Davis: “Dobbiamo coinvolgerlo di più”

I Lakers si dimenticano di Anthony Davis: “Dobbiamo coinvolgerlo di più”

di Michele Gibin
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Contare tiri e possessi per ciascun giocatore non è un esercizio utile a giudicare un buon attacco NBA, ma se Troy Brown Jr termina una partita con più tiri rispetto a colui che a inizio stagione era stato indicato come la prima opzione offensiva e il faro della squadra, forse un problema esiste.

Anthony Davis ha tentato appena 12 tiri, di cui 2 nel secondo tempo della sconfitta per 114-110 casalinga dei suoi Los Angeles Lakers contro i Cleveland Cavs, il settimo KO in stagione su 9 partite per i gialloviola. Partita che i Lakers si sono visti sfuggire via nel terzo quarto in cui hanno segnato appena 16 punti (29-16), spercando quanto di buono fatto nella prima metà.

Per Davis alla fine 19 punti con 12 rimbalzi e 7 su 12 dal campo, cifre talmente buone che pare incredibile come nel secondo tempo i suoi compagni non siano mai riusciti a innescarlo. La difesa dei Cavaliers (7-1), con Evan Mobley e Jarrett Allen ci ha messo del suo, ma l’improvviso innamoramento per il tiro da fuori (non ricambiato) dei Lakers spiega bene parte della disfunzionalità del roster attuale.

8 su 27 al tiro da tre per LA, con Russell Westbrook che continua insospettabilmente a essere il miglior (!) tiratore della squadra, con 3 su 5 dall’arco per 19 punti, 10 rimbalzi e 7 palle perse. LeBron James di punti ne ha segnati 27 con 7 rimbalzi e 4 assist, ma le sue condizioni di forma non perfette di questo inizio di stagione sono un altro elemento di preoccupazione per i gialloviola.

Davis non ha parlato nel post partita, lo hanno fatto LeBron, coach Darvin Ham e Westbrook. “Per prima cosa, Davis deve avere più tocchi e possessi, il nostro punto focale dovrebbe sempre essere, e lo è, assicurarsi che abbia sempre i suoi possessi nel corso della partita“.

Se James se la cava con la diplomazia, meno discreto è Russell Westbrook: “A essere onesti non saprei di chi sia il compito primario (di coinvolgere Anthony Davis, ndr). Lscio che siano i coach a occuparsene e trovare il modo migliore per ottimizzare il suo utilizzo. Quando io sono in campo cerco di fare il meglio possibile per rendergli la vita più semplice“.

Cosa che nel primo tempo era successa effettivamente, con Russ a cercare spesso Davis sotto canestro.

Coach Ham ha chiesto invece indirettamente a Davis di essere più vocale, di esigere di più il pallone quando sente di non essere abbastanza cercato: “Ha la mia benedizione nel farlo, nell’alzare la voce. Noi ci stiamo provando, cerchiamo di coinvolgere sia lui che LeBron spalle a canestro, coi i pick and roll (…) a volte è la partita stessa che decide da che parte si va. I Cavs fanno un parziale e noi cerchiamo di correre e segnare di più, ci sono delle variabili. Non è certo che non vogliamo chiamare giochi per lui“.

Siamo alla nona partita e siamo 2-7, e non va bene. Ma dobbiamo continuare a imparare e trovare un modo per migliorarci“.

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