Anche la famiglia Buss cederà le sue quote di minoranza dei Los Angeles Lakers alla cordata Bob Iger e Josh Kushner, che nella giornata di mercoledì scorso avevano rilevato la franchigia dalle mani di Mark Walter dopo una trattativa lampo, e per la cifra record di 12 miliardi di dollari.
I Buss nelle persone di Jeanie Buss, Jim Buss, Johnny Buss, Janie Buss, Joey Buss e Jesse Buss controllavano ancora il 17.8% della franchigia. La decisione sarebbe arrivata dopo un voto dei soci del trust Buss, e la cessione autorizzata con 5 voti a favore e 1 contrari (proprio Jeanie Buss avrebbe espresso parere contrario). La famiglia Buss ha confermato la decisione di uscire definitivamente dal gruppo proprietario dei Lakers dopo quasi 50 anni, in un comunicato. Dal 1979 al 2025 i Lakers erano stati di proprietà della famiglia Buss, rilevati da Jerry Buss che è stato il governor della squadra fino alla sua morte nel 2013, da allora a rappresentare il team era stata la figlia maggiore Jeanie, uscita vincitrice da una disputa famigliare che ha coinvolto tutti gli eredi di Jerry, sia di primo sia di secondo letto.
I Buss avevano deciso di vendere la quota di maggioranza della franchigia a Mark Walter nel 2025 per una cifra di oltre 10 miliardi di dollari. E dopo un solo anno Walter ha accettato l’offerta di Iger e Kushner, in un rapido doppio passaggio di consegne di certo inusuale per la NBA. Dopo la vendita a Walter, Jeanie Buss era rimasta in carica come rappresentante, governor dei Lakers presso la NBA e nel board of governor, ruolo che non avrà ovviamente più dopo la cessione definitiva.
Una fine questa volta definitiva di un’era lunga 47 anni per i Los Angeles Lakers, che con la famiglia Buss sono diventati negli anni ’80 una delle squadre sportive più celebri, vincenti e con più tifosi al mondo. Dai successi dei Lakers dello showtime degli anni ’80 alla rifondazione con Shaquille O’Neal e Kobe Bryant con Phil Jackson in panchina nel primo decennio del 2000, fino all’arrivo nel 2018 di LeBron James, in gialloviola fino al 2026.
Una rivoluzione al vertice totale e che non potrà non avere effetti anche nel front office della squadra, con la posizione del president of basketball operations Rob Pelinka, fedelissimo di Jeanie Buss, da valutare e persino quella di coach JJ Redick che sarà sottoposta a un inevitabile scrutinio nella prossima stagione.

