Home NBA, National Basketball AssociationLeBron JamesI Lakers affondano, LeBron capitano poco convinto: “Siamo quelli che siamo”

I Lakers affondano, LeBron capitano poco convinto: “Siamo quelli che siamo”

di Lorenzo Brancati
Lakers LeBron

Dare per segnata una stagione NBA al 7 novembre è probabilmente ingeneroso. Ciò che però appare evidente vedendo giocare i Los Angeles Lakers di LeBron James è che siano davvero in grande difficoltà. E che ad oggi servirebbe loro un mezzo miracolo.

Il leader dei suoi appare già molto stanco, provato fisicamente in una maniera che raramente aveva lasciato trasparire in carriera. È vero, a quasi 38 anni, le primavere passano anche per chi si era sempre dimostrato disinteressato nei confronti di padre tempo. Ma comunque, è strano vederlo tirare il fiato dopo sole 9 partite di stagione regolare. Soprattutto considerando che la scorsa estate i suoi non sono arrivati nemmeno al play-in.

Fatto sta che i Lakers continuano a perdere, non ultima la sconfitta della prima serata italiana di ieri targata proprio Cleveland Cavaliers. E lui a rilasciare dichiarazioni quantomeno allarmanti.

“Siamo quello che siamo.”

Racconta un LeBron che nemmeno dopo un mese di gare ha già rinunciato alla difesa dei suoi fin qui portata avanti. Nessun alibi, o quasi: “Il nostro record (2-7, ndr) è quello che è. Abbiamo giocato contro delle grandi squadre, contro delle squadre ottime, fin qui in questo inizio di stagione. Il nostro record è il nostro record.”

Solo Houston Rockets (1-9), Detroit Pistons (2-8) e Orlando Magic (2-8) sono in effetti riuscite a fare peggio. Ma loro puntano alle prime scelte al Draft 2023, quello di Victor Wembanyama. I gialloviola avrebbero l’obiettivo di puntare al titolo.

E anche se fosse, per assurdo, neanche sarebbero padroni del proprio destino alla prossima notte delle scelte. Considerando che i New Orleans Pelicans avranno diritto a invertire la propria scelta con quella dei californiani, se questa dovesse rivelarsi migliore della loro. Ma chiaramente, non c’è nemmeno da dirlo, i Lakers di LeBron James non potrebbero mai permettersi di puntare alle ultime posizioni della lega. A maggior ragione per la situazione della loro prossima scelta.

“Il nostro spirito sembrerebbe aver abbandonato il palazzetto.” racconta coach Devin Ham, catapultato in una situazione complicatissima alla prima esperienza a capo di una panchina NBA. E in effetti, ad oggi, ai suoi servirebbe davvero un mezzo miracolo. E far uscire Russell Westbrook dalla panchina non basterà.

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