LeBron James è ufficialmente questionable, ovvero in forse, per la partita di martedì notte contro gli Utah Jazz che potrebbe diventare il debutto in stagione per il numero 23.
James ha saltato le prime 14 partite di regular season a causa di un problema di sciatalgia emerso già al training camp, negli ultimi giorni si è allenato coi South Bay Lakers della G-League mentre Luka Doncic e compagni tornavano da una lunga trasferta a Est. Lunga e produttiva, chiusa con 3 vittorie e 2 sconfitte. LeBron ha anche parlato con i cronisti per la prima volta dal Media Day di fine settembre.
“Abbiamo letteralmente affrontato un giorno, un’ora e un minuto l’uno dopo l’altro in questo processo” ha detto “Per cui vedremo come mi sentirò oggi e poi decideremo, sulla base di come il mio fisico risponderà”. Se LeBron non rientrasse già stanotte la prossima occasione sarebbe ancora contro i Jazz a Salt Lake City tra tre giorni pieni. “Non mi era mai successo prima in vita mia di non esserci alle prime partite di una stagione, è stato un altro piccolo test ma ci sono abituato sia fisicamente sia mentalmente. La sciatalgia? Per chi non ne soffre, spero che non ne soffra mai. Ogni mattina ti alzi e ogni sera vai a dormire augurandoti che non si faccia sentire durante il giorno, ultimamente per fortuna va meglio. Bisogna lavorarci sempre“.
LeBron James non gioca dall’aprile scorso e da gara 5 contro i Minnesota Timberwolves ai playoffs, serie che chiuse con una distorsione al ginocchio che gli avrebbe impedito di proseguire nella serie, se i Lakers avessero vinto. Risolto il problema al ginocchio in estate è emersa la sciataglia, per un giocatore che a fine dicembre compirà 41 anni. James ritroverà dei Lakers ben messi (10-4) e che con Luka Doncic, Austin Reaves e Deandre Ayton hanno trovato presto un assetto. Col rientro di LeBron Marcus Smart si sposterà in panchina, con Rui Hachimura titolare fisso accanto a James in ala.
