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Lakers, LeBron predica calma dopo gara 1: “Mi ricordo del 2011…”

di Michele Gibin

La vittoria di gara 1 delle finali NBA 2020 dei Los Angeles Lakers è stata la rappresentazione del concetto di “uscire forte” da un cancelletto di partenza, se le NBA Finals fossero un supergigante.

116-98 il risultato finale, senza appello per i Miami Heat che si sfaldano presto contro la prestanza fisica di Dwight Howard e Anthony Davis, e che per di più perdono per infortunio Goran Dragic e Bam Adebayo. Il primo colpo di studio in realtà lo piazza proprio Miami, con una partenza da 23-10 ma dura poco, i Lakers sono già in vantaggio al termine del primo quarto (31-28) e a fine primo tempo hanno già segnato 11 tiri da tre punti su 16 tentativi.

LeBron James ha già collezionato 6 rimbalzi e 7 assist, con 9 punti, in 24 minuti, proseguirà fino a sfiorare la tripla doppia in un secondo tempo senza emozioni. Come da previsioni, Anthony Davis si dimostra un rebus tattico di grande portata per gli Heat: marcato da Jae Crowder e spesso raddoppiato, l’ex Pelicans non forza nulla, si pianta in area e chiude con 34 punti, 9 rimbalzi e 5 assist, con 3 stoppate.

LeBron, Davis e la difesa, il canovaccio delle partite dei Lakers 2019\20 è persino scontato. Il debutto alle finali NBA di AD è stato senza intoppi, con numeri che solo Allen Iverson, Kevin Durant e Michael Jordan avevano accumulato al loro esordio alle Finals.

Era la prima volta per me, ovviamente ci tenevo a fare bella figura, era stato lo stesso anche in finale di conference“, spiega Davis dopo la partita “Prima della palla a due c’era eccitazione, adrenalina a mille, ma quando la palla è in gioco, sparisce tutto e si va“.

I miei numeri in gara 1? Un onore essere accostato ai grandi, loro sono hall of famers, giocatori che hanno fatto tanto bene alla pallacanestro. Ora però voglio eguagliarli anche alla voce titoli NBA vinti, quello è il prossimo passo“.

Lakers facili in gara 1, LeBron: “Calma, io mi ricordo ancora del 2011… Davis? Me lo aspettavo così”

Le proporzioni della vittoria Lakers in gara 1 sono date dal massimo vantaggio che Davis e compagni raggiungono nel terzo quarto, con Adebayo e Dragic già KO e negli spogliatoi. 87-55 con due schiacciate della star dei Lakers. “Quello che mi aspettavo da lui, non c’è stato bisogno di fare nulla di particolare, aspettiamo questo momento da tutta la stagione”, così LeBron James dopo la partita “Sono contento di giocare assieme a lui, anche oggi è stato una forza della natura in campo, sia in attacco che in difesa“.

Un LeBron James concentrato come non mai, anche per un atleta alla sua decima (!) finale NBA in carriera, non vuole lasciare spazio ad entusiasmi nel post gara. In campo, LeBron è partito segnando due tiri da tre punti nel primo tempo e guidando l’attacco alla zona 3-2 degli Heat dalla punta, nel secondo tempo con la difesa di Miami in difficoltà ha trovato punti facili in transizione offensiva. 

Nessuna intenzione di lasciare sul terreno gara 1 della serie, come già fatto i questi playoffs contro Portland Trail Blazers e Houston Rockets. “In carriera ho già vissuto momenti in cui l’inerzia della serie è tua, ti senti in controllo totale e poi una singola giocata cambia le cose, in una partita e nell’intera serie. Come in gara 2 contro i Mavericks nel 2011, quella partita mi è rimasta addosso come una bruciatura, me la ricorderò per sempre. La miglior maestra di vita è l’esperienza, e io ne ho passate parecchie“.

Nel 2011, gli Heat di James, Dwyane Wade e Chris Bosh persero la loro prima finale NBA contro i Mavs di Dirk Nowitzki, in gara 2 sprecarono un vantaggio in doppia cifra alla American Airlines Arena di Miami per poi essere puniti dal layup vincente del fuoriclasse tedesco, che pareggiò la serie. I Mavericks avrebbero poi vinto il titolo, 4-2 il risultato.

E ad inizio partita abbiamo assaggiato l’aggressività di Miami, ci hanno colpiti per primi con un 23-10. Da quel momento abbiamo iniziato a giocare all’altezza delle nostre capacità“.

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