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LaMelo Ball: “Giocherei bene in qualsiasi squadra”

di Gabriele Bozzetti

 Si avvicina sempre più la notte del Draft, dove giovani stelle iniziano a splendere con l’obbiettivo di diventare la stella più luminosa del firmamento.

Tra le stelle più brillanti c’è LaMelo Ball, figlio minore di LaVar Ball.

Se si è appassionati di NBA o di pallacanestro d’oltreoceano non si può non aver sentito parlare di loro, una delle famiglie più esuberanti d’America.

A far parlare stavolta è stata la dichiarazione della giovane promessa in merito alla squadra in cui preferirebbe giocare: “Beh, io ho le mie opinioni e lui le sue (LaVar Ball, ndr), è normale. Come ho già detto più volte, mi sento di poter giocare in qualsiasi squadra, e fare bene ovunque io vada. Qualsiasi cosa accadrà, sarò positivo al riguardo.”

Dichiarazione che va in contrasto con le dichiarazioni del padre LaVar, il quale, ha ripetuto più volte che per suo figlio la destinazione ideale sarebbero i New York Knicks, che purtroppo per loro detengono “solamente” l’ottava scelta, mentre da scartare assolutamente i Golden State Warriors. Nella baia, secondo LaVar Ball ci sarebbero già troppe star e veterani che oscurerebbero il talento di Chino Hill.

La dichiarazione del ex giocatore degli Illawara Hawks (squadra dove ha giocato in Australia), sembra quindi una presa di responsabilità, di indipendenza, che simboleggia la sua voglia di uscire dalla campana di vetro che il padre gli ha creato intorno.

Le possibili destinazioni NBA di LaMelo Ball

Il draft è fissato al 18 novembre 2020 e il terzo figlio dei Ball dovrebbe essere scelto tra le prime 3 posizioni.

Le possibili destinazioni sembrano quindi essere: in primis i Timberwolves, i quali pare che abbiano accantonato l’idea di scambiare la loro prima chiamata al draft in cambio di una star da affiancare al duo Russell-Towns, infine Warriors alla 2 e Charlotte alla 3, che potrebbero approfittarne nel caso la scelta n°1 non fosse lui.  

Come nel caso di suo fratello maggiore Lonzo, un fattore chiave potrebbe giocarlo il ruolo che avrà LaVar Ball, figura che potrebbe essere considerata troppo “ingombrante” da molte franchigie. L’aspettativa creatasi intorno all’ex Lakers ha influito di fatti in maniera aggressiva e pesante su di lui portandolo a non riuscire a dare il meglio di sé e a non trovare equilibrio e costanza nel gioco. Questa insicurezza e poca affidabilità lo hanno trasformato da buon giocatore scelto con la seconda scelta assoluta al draft del 2017 a essere una delle tante pedine di scambio per ottenere Anthony Davis.

Sarà diverso il futuro di suo fratello LaMelo? Molto dipende da lui, il talento del ragazzo non è in dubbio, ciò che molti si domandano è se riuscirà a evolvere le sue doti in maniera funzionale alla squadra e ai compagni. La sua stravaganza nel gioco lo porta a essere uno dei prospetti più interessanti di questo draft, proiettandolo come detto a essere una delle prime 3 scelte.

Come disse però lo zio Ben a Peter Parker: “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità.”

La responsabilità di essere la 2 scelta al draft a suo fratello Lonzo lo ha spezzato, speriamo che invece a LaMelo darà la forza di continuare a splendere sempre di più in quel cielo pieno di stelle.

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