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LeBron James, a Natale sconfitta e infortunio: “Colpo di Beverley si è fatto sentire”

di Michele Gibin

Per il secondo Natale consecutivo LeBron James si trova a dover gestire una sconfitta ed un infortunio: al KO per 111-106 dei suoi Lakers contro i Los Angeles Clippers, si aggiunge un riacutizzarsi del fastidio all’altezza dell’inguine che aveva messo in dubbio la sua presenza in campo nel tradizionale Christmas Day NBA.

Nel secondo quarto, una ginocchiata involontaria ma ben assestata di Patrick Beverley manda al tappeto James, che aveva tentato di procurarsi un fallo in attacco sulla guardia dei Clippers. Beverley colpisce LeBron “proprio lì”, lasciando la star dei Lakers a terra per qualche secondo. L’area interessata dall’infortunio è la stessa che lo scorso anno, e sempre a Natale, costrinse poi James a saltare ben 15 partite di stagione regolare.

Oggi; “il colpo mi ha un po’ rispedito a dove ero cinque giorni fa“, spiega LeBron, che a causa di un fastidio muscolare alla schiena (che si era aggiunto al problema all’inguine) aveva saltato la partita casalinga contro i Denver NuggetsHo preso una ginocchiata da Beverley, peccato, ad inizio partita mi sentivo bene“.

La partita di Natale contro i Clippers ha lasciato l’amaro in bocca a James e compagni, battuti in rimonta dai 35 punti con 12 rimbalzi e 5 assist di Kawhi Leonard. I Lakers erano stati in vantaggio anche di 15 punti nel terzo periodo, prima del ritorno forte dei “cugini” nel quarto quarto, le condizioni fisiche imperfette hanno finito per incidere sulla prova di LeBron James, che ha chiuso con 23 punti, 10 assist, 9 rimbalzi ma 9 su 24 al tiro, compreso un brutto 2 su 12 al tiro da tre punti.

Sinceramente, credo che abbiamo buttato via la partita” Così Anthony Davis, autore di una prova da 24 punti e 6 rimbalzi “La partita era in mano nostra, anche quando gli abbiamo permesso di rientrare nel quarto periodo. Dovevamo chiuderla, e non lo abbiamo fatto. Per cui si, l’abbiamo sprecata, e loro la hanno voluta di più“.

Ci siamo battuti da soli” è il commento di Kyle Kuzma, il migliore in campo in casa Lakers con 25 punti e 4 rimbalzi, e +10 di plus\minus. Le condizioni fisiche di LeBron James destano ora un poco di preoccupazione per coach Frank Vogel: la squadra è arrivata alla quarta sconfitta consecutiva, quattro sconfitte arrivate contro squadre di prima fascia (Pacers, Bucks, Nuggets e Clippers) e condizionate dalla forma fisica imperfetta delle due star James e Davis. Ora i Lakers sono attesi da un difficile back-to-back in trasferta, contro Portland Trail Blazers e e Dallas Mavericks (che riavranno con ogni probabilità Luka Doncic), e LeBron James non fa piani: “Se mi sentirò in grado di giocare, ci sarò, vedremo. La mia routine di avvicinamento alle partite non cambierà“.

Lakers-Clippers, Vogel: “Concessi troppi tiri liberi”

L’infortunio odierno di LeBron James è dal lato opposto del corpo rispetto a quello di 12 mesi fa, ed è possibile che James e i Lakers scelgano comunque di usare maggior cautela e programmare più spazi per il riposo dell quattro volte MVP, con l’obiettivo di scongiurare infortuni più gravi: “La stagione è una maratona, lo sappiamo“.

La partita? Ne secondo tempo li abbiamo mandati troppe volte in lunetta, e noi non ci siamo andati a nostra volta” Spiega coach Frank Vogel nel post gara. 21 i tiri liberi dei suoi Lakers (di cui soli 8 nel secondo tempo), contro i 32 dei Clippers, e solo 4 quelli guadagnati da un LeBron James limitato fisicamente nel secondo tempo, “Poi ci siamo raffreddati al tiro da tre punti, e non abbiamo eseguito bene nel finale. Tutti aspetti in cui possiamo fare meglio, dobbiamo evitare tanti dei falli che abbiamo commesso oggi, in più dobbiamo fare un lavoro migliore per non perdere ritmo in attacco“.

Siamo comunque la squadra più forteDwight Howard, 2 punti e 9 rimbalzi in appena 12 minuti, rimane fiduciosoE’ solo una partita, volevamo vincerla (…) ma come detto in passato, noi vogliamo essere la miglior squadra a giugno, non a dicembre. Quando ci saremo, nessuno si ricorderà che abbiamo perso a Natale“.

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