I Cleveland Cavaliers continuano a distruggere qualsiasi avversario. LeBron James e soci hanno finalmente trovato l’alchimia giusta e la scorsa notte hanno dominato per la seconda volta consecutiva i Boston Celtics al TD Garden.
Si arrivava però a questa serie in maniera decisamente diversa: i Cavaliers, che avevano subíto proprio il sorpasso da parte di Celtics per la testa della Eastern Conference nel mese di marzo, facevano presagire una finale di Conference senza esclusioni di colpi.
Tutto questo fino alle recenti semifinali di Conference: i campioni in carica non hanno dato nessun segno di cedimento prima contro gli Indiana Pacers e successivamente nel remake delle scorse finali di Eastern Conference contro i Toronto Raptors, entrambe terminate con un secco 4-0 nella serie.
I Boston Celtics, dopo quasi cinque anni, hanno potuto gioire per una storica qualificazione ad una finale di Conference, dopo aver faticato e non poco contro i Chicago Bulls di Rajon Rondo & Co., e i sorprendenti Washington Wizards di John Wall e soci.
Le prime due partite di queste finali di Eastern Conference hanno avuto un protagonista indiscusso: LeBron James. Il #23 dei Cavaliers sta dimostrando insieme ai suoi compagni di essere in uno stato di onnipotenza cestistica, tale da poter incutere pressione agli avversari in qualsiasi momento della serie, che sia in campo o fuori dal campo.
In tutto ciò, però, ‘The Chosen One’ non è stato scelto per la corsa al titolo di MVP della stagione, a vantaggio di Kawhi Leonard, James Harden e Mr. Russell Westbrook; e al termine di game-2 contro i Boston Celtics di questa notte per 130-86 ha rilasciato un’intervista a Rick Noland; parlando proprio della corsa al titolo di MVP della RS 2016/17.
“Sono contento per i tre candidati e auguro a loro una buona fortuna per la corsa al titolo di MVP. Io non punto a questo titolo, ma punto ad essere l’MVP della mia squadra in qualsiasi momento. È questo il mio lavoro.”

