Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersAlan Foster convinse Lonzo Ball a sostenere provini solo per i Lakers?

Alan Foster convinse Lonzo Ball a sostenere provini solo per i Lakers?

di Michele Gibin

Socio in affari, amico personale (“quasi un secondo padre”) e soprattutto personaggio influente nella vita professionale di Lonzo Ball Alan Foster, co-fondatore di Big Baller Brand ed oggi sospettato di aver distratto dalle casse societarie e dai conti personali del giocatore dei Los Angeles Lakers una cifra attorno agli 1.5 milioni di dollari.

Come riportato da Tania Ganguli del Los Angeles Times, la vicenda Foster-BBB sarebbe al centro di un’indagine dell’FBI. Un’azione probabilmente antecedente la denuncia formale presentata da Lonzo Ball e Big Baller Brand nei confronti dell’ex socio, lo scorso 2 aprile.

Alan Foster, 52 anni, risulterebbe al momento irreperibile, e la famiglia Ball starebbe cooperando con gli investigatori nello svolgimento delle indagini.

Alan Foster convinse Lonzo Ball a sostenere provini solo per i Lakers?

Alan Foster è già noto agli investigatori per una condanna per truffa subita nel 2002 (Foster scontò 5 anni di reclusione). Poco dopo il rilascio, nel 2009, il futuro socio fondatore di Big Baller Brand conobbe LaVar Ball e famiglia.

BBB nacque nel 2016, durante l‘unico anno di college a UCLA del talento di famiglia Lonzo Ball, che diventò immediatamente testimonial di punta del marchio. Assieme alla popolarità di Lonzo crebbe quella del brand, in una operazione di marketing sapientemente condotta in “prima linea” dall’attivissimo LaVar, ed in disparte da Alan Foster.

Ganguli riporta come, alla viglia del draft NBA 2017, Foster invitò Lonzo Ball a sostenere dei workout privati esclusivamente con i Los Angeles Lakers, squadra “di casa” dei losangelini Ball e vetrina ideale per il neonato brand di abbigliamento sportivo.

I Los Angeles Lakers di Jeanie Buss, Magic Johnson e Rob Pelinka selezionarono Lonzo Ball con la seconda scelta assoluta al draft NBA. Per arrivare a Lonzo, “il nuovo volto dei nuovi Los Angeles Lakers“, Magic Johnson spedì tre giorni prima del draft l’ex seconda scelta assoluta D’Angelo Russell (selezionato dal vecchio GM Mitch Kupchak) ai Brooklyn Nets.

La figura di Alan Foster – scrive Ganguli – divenne da quel momento sempre più importante nell’entourage di Lonzo Ball ed in Big Baller Brand. Foster avrebbe agito per oltre un anno da promoter per gli affari della famiglia Ball e per i progetti di LaVar sui rampolli di famiglia LaMelo e LiAngelo, fratelli minori della nuova stellina dei Lakers.

I primi problemi contabili emersero in casa Ball durante alcune revisioni dello scorso ottobre. Alla richiesta di chiarimenti circa ammanchi per oltre un milione e mezzo di dollari, Foster non seppe rispondere, diventando col passare delle settimane sempre più difficilmente reperibile.

La grande influenza di Foster su Lonzo Ball sarebbe inoltre testimoniata da un ultimo episodio, risalente allo scorso febbraio. Durante una trasferta a Houston dello scorso 20 gennaio, Ball riportò un grave infortunio alla caviglia sinistra (infortunio che avrebbe poi posto fine alla stagione del giocatore).

In febbraio, Foster sarebbe riuscito a convincere Lonzo e LaVar Ball a recarsi in Ohio per un intervento chirurgico non autorizzato dai Los Angeles Lakers, e solo la minaccia di annullamento unilaterale del contratto avrebbe fatto desistere la point-guard giallo-viola.

You may also like

Lascia un commento