Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsManu Ginobili: “La Hall of Fame? Altro grande risultato di squadra”

Manu Ginobili: “La Hall of Fame? Altro grande risultato di squadra”

di Michele Gibin
Manu ginobili

Manu Ginobili diventerà da domani uno dei 13 nuovo eletti nella James Naismith Basketball Hall of Fame di Springfield, Massachussets, dove raggiungerà il suo ex compagno di squadra Tim Duncan, in attesa della futura nomina di Tony Parker.

La conferenza stampa pre-cerimonia è stata per Manu anche l’occasione di rivivere la grande epopea dei San Antonio Spurs dei 4 titoli NBA con il big three Duncan-Parker-Ginobili in campo e con Gregg Popovich in panchina. Ginobili vede la sua introduzione nella Hall of Fame con un altro eccezionale risultato di squadra.

Essere nella Hall of Fame, non ci si può preparare per questo. Si inizia a giocare perché si ama questo sport, perché ci si diverte e perché si sta con gli amici. E ora che la mia carriera è finita e non c’erano da attendersi chissà quali sorprese, ecco un riconoscimento del genere, di quelli che ti fanno ripensare alla tua storia e andare indietro nel tempo“.

Io sono qui oggi anche grazie a chi e cosa ho avuto attorno, non è solo un riconoscimento individuale“, ancora Manu “Io non ho mai vinto un MVP o un titolo come miglior marcatore, non sono mai stato primo quintetto All-NBA. Sono qui grazie ai miei compagni, ai miei coach, e alle organizzazioni per cui ho giocato. So quanto sono stato fortunato, per cui non lo vedo come un riconoscimento individuale. Diciamo che sono solo stato al posto giusto al momento giusto“.

Manu Ginobili arrivò nella NBA a San Antonio nel 2002\03, da star tra le più grandi di sempre del basket Europeo dopo gli anni alla Virtus Bologna, e l’adattamento a un ruolo minore negli Spurs di Popovich non fu sempre facile. L’argentino sarebbe però riuscito in fretta a guadagnarsi la fiducia del coach, in una stagione da rookie suggellata dal canestro decisivo in gara 6 delle finali NBA 2003 contro i New Jersey Nets.

In carriera a San Antonio, Ginobili avrebbe poi raccolto altri 3 titoli (2005, 2007 e 2014), un premio come sesto uomo dell’anno (2008), due convocazioni all’All-Star Game e due nomine nel terzo quintetto All-NBA nel 2008 e nel 2011. Manu fa parte di quella generazione di giocatori international che ha davvero reso globale la NBA tra anni ’90 e 2000: Pau Gasol, Dirk Nowitzki, Tony Parker, Peja Stojakovic solo per citarne alcuni, che presto faranno parte della Hall of Fame assieme a Ginobili.

Siamo una generazione che ha cambiato il modo di giocare, e il modo in cui i giocatori internazionali venivano recepiti e considerati. E’ stata una cosa bella di cui fare parte. Gli Spurs? All’inizio non avevo proprio idea di come avrei trovato il mio posto con Duncan, Parker, con David Robinson ancora in squadra e con coach Pop. In fondo non ero la prima scelta assoluta ma la numero 57… le probabilità di una carriera lunga per me non erano moltissime, e invece è diventata una bellissima storia per 16 anni“.

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