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Italia, Marco Belinelli: “Voglio vincere con la nazionale!”

di Michele Gibin

Marco Belinelli, guardia dei San Antonio Spurs e della nazionale italiana, racconta a fiba.basketball.com del suo legame con la maglia azzurra in una lunga intervista, in vista degli Europei di basket 2021 che saranno per l’Italia un altro appuntamento importante dopo il mondiale FIBA di Cina 2019.

Marco racconta del suo debutto in nazionale, seguito al biennio 2003-2004 dei successi della squadra di coach Carlo Recalcati, Gianluca Basile, Jack Galanda, Massimo Bulleri, Denis Marconato e Gianmarco Pozzecco (terzi ad Euro 2003 e medaglia d’argento ad Atene l’anno successivo), arrivato nel 2006: “Giocavo ancora alla Fortitudo quando Charlie mi chiamò, un momento che avevo sempre sognato, e che fu incredibile da vivere. Ricordo quanto nervoso fossi“.

Il primo grande appuntamento con la nazionale Belinelli lo giocò in Giappone ai Mondiali FIBA 2006: “E la partita contro gli Stati Uniti cambiò tutto, per me. Ero giovanissimo e giocavo contro Chris Paul, LeBron James, Carmelo Anthony (…) ma Recalcati credeva in me e mi ha sempre permesso di essere me stesso in campo. A 19, 20 anni e con Anthony e James che ti marcano… c’era da essere nervosi“. Belinelli chiuse quella partita con 25 punti in 28 minuti e 9 su 18 al tiro “Il primo tiro andò dentro, il secondo anche, e la paura se n’era andata. Dopo quella partita, vidi scout NBA che venivano a veder giocare questo ragazzo magrolino, poi Golden State mi scelse al draft l’anno dopo”.

Quella prova mi diede fiducia, ma tutto quel mondiale fu importante perché giocai in nazionale per la prima volta, ed eravamo una buona squadra: battemmo Slovenia e Cina“. Gli azzurri vennero però eliminati agli ottavi di finale perdendo contro la Lituania.

Marco Belinelli sull’Italbasket: “Non aver mai vinto nulla mi fa arrabbiare”

Da quel 2006, Marco Belinelli non ha mai saltato un appuntamento estivo con la nazionale. La sua carriera NBA sarebbe cresciuta passando da Toronto assieme ad Andrea Bargnani, da Charlotte con Chris Paul e poi ai San Antonio Spurs nel 2014, l’anno del titolo. Altre fermate importanti, Chicago Bulls, Atlanta Hawks, Philadelphia 76ers e Sacramento Kings, prima del ritorno in Texas da coach Gregg Popovich.

Sono in nazionale da quando avevo 20 anni, e non aver mai vinto mi fa arrabbiare, ci divento matto“, confessa Marco. Che però non intende assolutamente tirarsi indietro: “Non mi interessa cosa faranno gli altri quest’estate, facciano, Ma per noi la nazionale azzurra è una famiglia, io vedo quei mesi come un periodo speso con la famiglia, con degli amici, ecco perché voglio vincere qualcosa con la nazionale. Vincere il titolo NBA fu incredibile, speciale, ma chi lo ha fatto mi ha raccontato dell’emozione unica di vincere una medaglia con la propria nazionale, e anche io voglio provarla“.

Marco torna poi al purtroppo famoso spareggio olimpico con la Croazia di Torino nel 2016, dove gli azzurri sprecarono il pass per le Olimpiadi di Rio de Janeiro: “Fu un brutto giorno per tutti, e anche nel 2022 non sarà facile anche se giocheremo in casa, perché con la situazione coronavirus pare proprio non avremo pause tra una stagione e l’altra. In più ci sono tante buone squadre (…) ma io voglio sapere cosa si prova a vincere con la scritta ITALIA sulla maglia“.

L’Italia ospiterà la prima fase di Eurobasket 2021 assieme a Germania, Georgia e Repubblica Ceca. Lo scorso 9 aprile il torneo è stato ufficialmente rinviato di 12 mesi dalla FIBA a causa del rinvio dei Giochi della XXXII Olimpiade dal 2020 al 2021.

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