Lo storico socio in affari di LeBron James, Maverick Carter, ha ammesso di aver scommesso su partite della NBA tramite un bookmaker illegale, non riconosciuto, all’interno di una inchiesta dell’FBI risalente al 2021.
Carter era stato interrogato dagli investigatori nel novembre 2021, e aveva dichiarato “di non ricordarsi di aver scommesso o no” sulle partite dei Los Angeles Lakers, squadra dove dal 2018 milita il suo socio LeBron James, e ha negato di aver mai fatto puntate su commissione, per altri scommettitori. Maverick Carter è stato ascoltato una volta sola dai federali, come persona informata sui fatti oggetto dell’indagine, e nessuna accusa o denuncia è stata mossa nei suoi confronti, come ha riportato il Washington Post giovedì.
Secondo il Post, Carter avrebbe piazzato scommesse “su almeno 20 partite tra NBA e NFL” ciascuna da almeno 5mila o 10mila dollari. Oggetto dell’indagine era l’ex giocatore di Minors e MLB Wayne Nix, che nel 2022 in tribunale si è dichiarato colpevole di aver guidato per oltre 20 anni un sistema di scommesse illegali su eventi sportivi assieme ad alcuni compici. Una sentenza sul suo processo è attesa per il marzo 2024.
Maverick Carter è associato da oltre 20 anni a LeBron James come socio in affari, oltre che amico personale, ma non ricopre alcun ruolo per cui la NBA proibisce di scommettere sulle proprie partite. Divieto che riguarda infatti giocatori, executive e membri degli staff delle squadre, e gli agenti.
LeBron James ha spiegato giovedì dopo la partita persa contro gli Oklahoma City Thunder, di aver saputo “solo nelle ultime 24 ore” delle ammissioni all’FBI di Maverick Carter. “Lui è un uomo adulto e fino a prova contraria, scommettere è legale. E Carter non ha alcun ruolo con NBA e NFL, può fare ciò che vuole“.

