Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti Mavs-OKC: Luka pareggia i conti in gara 2 e Daigneault panchina Giddey

Mavs-OKC: Luka pareggia i conti in gara 2 e Daigneault panchina Giddey

di Riccardo Rivoli

I Dallas Mavs ribaltano il risultato di gara 1 e vince contro gli OKC Thunder in territorio nemico grazie a una grandissima prestazione corale. 119-110 è il risultato finale di un tira e molla di parziali e controparziali. Ad avere la meglio è stata la squadra che ha difeso meglio e tirato con percentuali migliori per tutta la gara. 

La partita

Non solo Doncic

In gara 1 e per lunghi tratti della serie contro i Clippers, le difese hanno scommesso sulle percentuali dall’arco di Dallas. L’approccio di OKC a questa gara √® stato lo stesso: fondamentalmente c’era almeno un giocatore dei Mavs sempre libero in angolo ad aspettare il pallone. Questo era dovuto al fatto che Doncic era sempre attenzionato da due giocatori e Kyrie era marcato strettissimo anche lontano dalla palla.¬†

Stanotte Dallas, meglio delle altre notti, ha cercato l’uomo libero con pazienza e a fare la differenza ovviamente sono state le percentuali: Exum, Jones Jr, Green, Hardaway Jr¬†e Washington erano a turno sacrificati dalla difesa dei Thunder. In particolare gli ultimi tre dell’elenco questa notte si sono allineati e hanno segnato tutto quello che gli √® passato per le mani: PJ Washington ha siglato il suo playoffs career high da 29 punti con 7 su 11 da tre, Green ha segnato 11 punti con 3 su 5 e Hardaway ne ha messi 17, di cui 8 consecutivi nel terzo quarto.

Dallas ha tirato complessivamente col 47% dal campo e il 49% dall’arco con ben 18 triple segnate su 37 tentativi. In questo ha contribuito anche Luka Doncic, che ha finalmente ritrovato il tiro da 3 punti. Lo sloveno ha cominciato la gara con una tripla catch-and-shoot e con qualche canestro dal post e da l√¨ ha preso fiducia: 29 punti con 5 su 8 da tre.¬†

Irving è stato utile come facilitatore, in quanto la difesa deve sempre stargli attaccato, ma ha contribuito poco in modo attivo: 9 punti di cui 5 dalla lunetta per lui, ma anche 11 assist. Gafford e Lively II non hanno vita facile contro Holmgren, ma lo stanno tenendo molto occupato, impedendogli di aiutare i compagni sul perimetro.

Solo Shai e J-Dub

Il discorso dall’altra parte √® l’opposto. Come era stato gi√† dimostrato in gara 1, OKC ha il tiro da tre come punto di forza. Questa notte i Thunder hanno tentato 30 tiri dall’arco, 5 in meno rispetto al primo incontro della serie. Ci√≤ si deve ai close-out forti di Dallas, che non vuole farsi battere lontano da canestro, ma preferisce che la sfida si sposti in area, dove vince la fisicit√†, punto a favore dei Mavericks. Oklahoma poi ha contribuito alla causa di Dallas tirando con un pessimo 33% da tre, lontano parente del 49% di gara 1.

A tirare poco e male sono stati proprio gli specialisti: Joe, Wallace e Wiggins hanno messo 2 triple in 3 e Holmgren ha tirato con un insolito 1 su 6. Se Chet tira cos√¨, la difesa dei Mavs rimane pi√Ļ chiusa e di conseguenza arrivare al ferro diventa complicatissimo. Tra l’altro il rookie, per larghi tratti della partita, non √® neanche stato marcato dai lunghi avversari, che attenzionavano invece l’uomo sul lato debole restando pi√Ļ vicini al ferro

Shai e J-Dub hanno giocato la loro solita partita da 50+ punti combinati. Fare la solita prestazione per√≤ non basta quando il supporting cast non √® in serata. SGA ha gi√† la maturit√† per capire i momenti della partita in cui servono i suoi canestri, ma Williams non ancora, ma d’altra parte √® ancora un sophomore. Ovviamente non ci si pu√≤ aspettare che due ragazzi alla prima esperienza playoffs (per SGA √® la prima da superstar) abbiano gi√† la capacit√† di leggere la partita di un veterano, ma¬† queste partite li tempreranno anche in vista delle stagioni a venire.¬†

Un altro merito dei Mavs √® quello di aver concesso poca transizione ai Thunder, che ovviamente la ricercano per dar sfogo al proprio atletismo e per non dare a Doncic il pallino del gioco. In ultima istanza, Dallas ha vinto la sfida a rimbalzo 44-41 e il minutaggio di Giddey si √® ridotto ulteriormente da 16 a 10 minuti. L’australiano ha segnato 8 punti ed √® stato uno dei pochi a cercare di alzare il ritmo della gara, ma, come gi√† detto per gara 1, la sua presenza danneggia le spaziature della squadra.¬†

Gara 3

Il terzo incontro della serie si disputer√† domenica alle 21:30 a Dallas. Cosa ci possiamo aspettare? Forse OKC sar√† meno estrema nelle sue scelte difensive, cercando di effettuare raddoppi meno frequenti ma pi√Ļ decisi per poter recuperare meglio sull’uomo lasciato libero. Non verr√† abbandonata la strategia di battezzare Washington e gli altri, ma forse sar√† meno palese. La continuit√† al tiro non √® proprio il punto forte di questi Mavs, quindi tutto dipender√† da come tireranno nel corso dei 48 minuti. Daigneault dovr√† essere bravo a effettuare gli aggiustamenti in corso d’opera.¬†

Sull’altra met√† campo non mi aspetto dei grossi cambiamenti nel piano partita. I Mavs continueranno a uscire forte sui tiratori e a OKC spetta soltanto il compito di segnare. E’ una serie che dipender√† tanto dalle percentuali dall’arco delle due squadre.¬†

Potremmo vedere Joe o Wallace al posto di Giddey in quintetto. L’australiano potrebbe trovare minuti quando Shai riposa a inizio secondo quarto o se si presentasse l’esigenza di schierare un quintetto pi√Ļ fisico, ma altrimenti in campo √® poco utile.

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