Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMiami HeatMiami si sveglia dal sogno: anche Spoelstra riconosce il dominio di Boston

Miami si sveglia dal sogno: anche Spoelstra riconosce il dominio di Boston

di Lorenzo Razzetti

Nulla da fare per Miami. Nonostante gara 2, con un successo più che inaspettato sul campo di Boston, avesse fatto sperare in una serie combattuta, la realtà è che i Celtics sono troppo più forti. O almeno questa è la sensazione generale dopo gara 3. Lo stesso coach Erik Spoelstra, al termine dell’incontro, non ha potuto fare a meno di riconoscere la superiorità dei propri avversari, specie sul piano fisico. 

Sono stati la squadra più fisica, ha detto Spoelstra ai giornalisti. “Ci hanno marcato stretto, ci hanno letteralmente bullizzato sui blocchi. Sono saltati gli schemi. Qualunque cosa è andata storta. Ci hanno appiattito. Erano la squadra più fisica. La squadra con più fisicità e forza su entrambi i lati del campo”.

Gli Heat, ancora privi di Butler e Rozier, si ritrovano a giocarsi il tutto per tutto in gara 4. Visto però come si sono messe le cose, a Miami servirebbe un miracolo per riaprire la serie. È anche vero che, soprattutto ai playoffs, negli ultimi anni questi Heat ci hanno abituato a prestazioni non pronosticabili, come le Finals dell’anno scorso. Perciò è bene non dare mai del tutto per vinti gli uomini di Erik Spoelstra. 

Il racconto di gara 3

Come già detto, non c’è mai stata davvero partita tra Boston e Miami. I biancoverdi, dopo essersi presi subito il vantaggio, nel secondo quarto hanno preso definitivamente il largo, senza più voltarsi indietro. Rispetto a gara 2, i Celtics hanno potuto nuovamente contare su prestazioni di livello da parte di White e Porzingis. Dall’altra parte invece gli Heat non sono riusciti a replicare l’incredibile 53.5% da tre della partita precedente. Lo scontro dunque si è spostato più sul lato fisico, dove Boston si è imposta sia in attacco, prendendo più rimbalzi e segnando maggiormente nel pitturato, sia in difesa, concedendo a Miami appena 12 punti nel 1° quarto. Con questa prova di forza i Celtics praticamente ipotecano il passaggio del turno, con gara 4 che diventa dunque lo snodo chiave di questa serie. 

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