Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMilwaukee Bucks“La più grande stoppata di sempre”, i Bucks celebrano la giocata di Antetokounmpo in gara 4

“La più grande stoppata di sempre”, i Bucks celebrano la giocata di Antetokounmpo in gara 4

di Michele Gibin
Milwaukee Bucks

Se gara 3 si era rivelata – tutto sommato – agevole per i Milwaukee Bucks, in gara 4 e in vantaggio per 2-1 i Phoenix e Devin Booker hanno dato tutto per dare un colpo deciso alla serie e tornare in Arizona sul 3-1.

Ed è qui che i Milwaukee Bucks hanno retto l’urto.

Temprati dalla gara 7 in trasferta contro i Nets e dalle due vittore contro Atlanta senza Antetokounmpo infortunato, in gara 4 delle NBA Finals i Bucks hanno superato un inizio di partita bloccatissimo, in cui la tensione pareva aver messo un freno persino al chiassoso “Deer District” dentro al Fiserv Forum (non quello fuori, sarebbe cosa impossibile). Nel primo tempo Milwakee non ha mai segnato da tre (3 su 16), subito almeno 5 canestri su banali errori difensivi e di comunicazione (con tanti ringraziamenti da Ayton e Crowder) e osservato Chris Paul condurre a piacimento il pick and roll prima che CP3 iniziasse ad accusare la fatica e a collezionare palle perse.

Eppure all’intervallo il punteggio era di 52-52. Nel terzo quarto i Suns ci hanno provato ancora, affidandosi a un Devin Booker in una versione “Be legendary” che avrebbe avuto l’assenso, anche stilistico, di Kobe Bryant. Booker aveva segnato 18 punti nel terzo periodo senza mai sbagliare un tiro, i Suns si erano trovati in vantaggio per 85-76 a inizio quarto quarto ma neppure allora i Bucks si sono piegati.

Nei 2 minuti finali è toccato allora a Khris Middleton e Giannis Antetokounmpo rispondere. Middleton ha segnato 10 punti in fila, e Antetokounmpo ha sigillato il canestro con i suoi aiuto difensivi e una stoppata memorabile su Deandre Ayton.

Pensavo davvero mi avrebbe schiacciato in testa“, racconta Giannis sulla sua stoppata, che ha negato a un minuto e 14 secondi dal termine il pareggio sul 101-99 Bucks a Phoenix “Ma per vincere le partite tirare occorre fare tutto quel che si può“.

Pat Connaughton dopo gara 4 usa un paragone fin troppo facile per la stoppata di Antetokounmpo, ma efficace: “Sono rimasto ammirato da quella giocata, per me è la più grande stoppata di sempre. Ovvio che sia di parte, possiamo citare la chasedown di LeBron James (nel 2016, ndr). Ma qui Giannis stava difendendo in aiuto su un pick and roll, e ha dovuto decidere in fretta su chi chiudere, dove fosse diretto il passaggio e con Ayton che era andato per schiacciare. Impressionante“.

Poco più di un minuto prima Antetokounmpo aveva chiuso la porta in faccia a Chris Paul, dopo aver segnato in tap-in i 2 punti del 95-94 Suns. Due stoppate negli ultimi 3 minuti di una gara 4 risolta davvero solo a 32 secondi dal termine con una grave palla persa di Paul e il canestro in contropiede di Middleton, difficile trovare due giocate difensive più importanti di queste.

Con Antetokounmpo a imporre la sua personale “no-fly zone” nell’area dei Bucks, a Khris Middleton è toccato il compito di capitalizzare in attacco. E 8 punti in fila per risalire dal 99-97 Suns sono stati il suo contributo. Middleton ha chiuso con 40 punti.

In quei momenti tutti in campo sono esausti, acciaccati, bisogna semplicemente dare tutto, lasciare tutto in campo. Dopo la partita c’è tempo per riposare e riprendersi, ma in campo non ci sono scuse, bisogna solo dare tutto quello che si ha“.

Milwaukee Bucks, Giannis su Middleton: “E’ il giocatore con cui voglio fare la storia”

Io sono orgoglioso di lui“, Antetokounmpo parla di Middleton e cita un episodio dei playoffs del 2016Ci fidiamo di lui, che si vinca o si perda a me va bene così. Io so che i miei compagni faranno sempre la giocata giusta e vogliono darmi il pallone in quei momenti, ma quello che ha fatto Middleton stasera è stato incredibile (…) ricordo che ci fu un anno, ai playoffs contro Toronto, un’occasione in particolare in cui capii che (Middleton, ndr) era il giocatore che avrei voluto al mio fianco anche in futuro. Ricordo che non si sentiva bene in campo ma diede comunque tutto quello che aveva per la squadra“. Quel giorno Middleton era rimasto in campo per 42 minuti in una gara 6 di secondo turno contro i Toronto Raptors, poi persa, e Khris aveva dovuto ricorrere a un ricovero per disidratazione a fine partita.

“(Antetokounmpo e Middleton, ndr) giocano assieme da così tanto tempo, ne hanno passate tante, hanno subito tante critiche in questi anni ma anche vissuto momenti di gloria. E conoscono la pressione che arriva con le aspettative, aspettative cui sono andati ben oltre. Vederli giocare così su un palcoscenico così importante è fantastico, e dà grandissima fiducia alla nostra squadra“, così Jrue Holiday.

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