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Wolves, Wiggins sta cambiando il suo stile di gioco: più tiri da tre punti

di Francesco Catalano

Sarà l’anno buono per Andrew Wiggins per spiccare il volo e trascinare fuori da acque paludose i Wolves di Minnesota? Wiggins è stato la prima scelta assoluta del Draft 2014; la squadra che lo ha scelto risponde al nome di Cleveland Cavaliers. Tuttavia, già in quell’estate il prodotto di Kansas è stato inserito insieme ad Anthony Bennett nella trade che ha portato Kevin Love in Ohio. Nel 2015 Wiggins non è venuto meno alle aspettative e ha vinto il premio di NBA Rookie of the Year.

Nei cinque anni trascorsi a Minnesota ha sempre avuto ottime statistiche, tuttavia sembra che gli è mancato quel qualcosa per entrare di diritto tra i giocatori più forti della lega. Sembra un eterno “vorrei ma non posso”. Minnesota ha bisogno di lui e del compagno di squadra Karl-Anthony Towns. I due hanno grandissime potenzialità, ma non sono riusciti ad esprimerle fino in fondo. Towns dal punto di vista fisico e Wiggins da quello tecnico.

Una causa che ha impedito all’ex Cavaliers di fare quel passo in avanti è stata la mancanza di una completa serenità. Wiggins, infatti, ha più volte confessato di non essere riuscito a trovare in questi anni una situazione di agio personale che gli ha permesso di essere pienamente felice. Ma quest’anno le cose sembrano essere cambiate come ha rivelato a StarTribune.

Mi sto divertendo di più rispetto all’anno scorso. L’anno passato era come se fossi dalla parte sbagliata. Ma la voglia è sempre stata presente. Non sono mai sceso in campo senza il desiderio di giocare”.

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Inoltre lo staff insieme a coach Ryan Saunders stanno facendo un lavoro per migliorare il gioco di Wiggins. L’obiettivo è quello di arrivare a prendere meno tiri dal mid-range, per prenderne molti di più da tre punti. Sarà un cambiamento importante nelle dinamiche di gioco del giocatore, abituato a situazioni di tiro differenti.

“Sarà un processo”. Ha dichiarato coach Saunders. “Spero davvero che le persone non reagiscano in modo eccessivo quando lo vedranno tirare dalla media distanza perché ci saranno situazioni in cui ancora dovrà farlo. Ci vuole tempo per cambiare il tuo modo di pensare , cambiare le tue abitudini. E Andrew (Wiggins, ndr) lo sta facendo.

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L’intenzione perciò è quella di migliorare la percentuale del 33% che Wiggins possiede da tre punti per trasformarla in un’arma letale. Wiggins intorno al perimetro pronto a colpire da tre e Towns sotto canestro a maramaldeggiare sarebbero una coppia esplosiva. Il processo iniziato dalla prima scelta assoluta del 2014 in ogni caso non è semplice. E lui stesso lo confessa.

Non è banale. Alla fine comunque sono un giocatore di basket. Tirerò di più da tre punti rispetto al tiro dalla media distanza o un tiro lungo da due. Ma se qualcuno ti dà una palla buona, tu sei un giocatore di basket, devi leggere la situazione e giocare”.

Sul giocatore, dopo alcune prestazioni sbiadite in pre-season, sono piovute diverse critiche dall’ambiente NBA. Alcuni sostengono che non si alleni abbastanza e che non lavori duro. Tuttavia lui ha confessato di non prestare alcuna attenzione ai commenti che circolano, ma di concentrarsi interamente sulla nuova stagione e sul suo nuovo ruolo in campo.

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