Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsCharlotte HornetsMJ si congratula in video con Kobe nella sua ultima partita a Charlotte

MJ si congratula in video con Kobe nella sua ultima partita a Charlotte

di Jacopo Di Francesco

Hanno segnato il gioco in maniera indelebile, uno sulle orme dell’altro. Hanno vinto solo in una squadra, diventandone la bandiera assoluta; uno è immortalato per sempre nella statua all’entrata dell’ex Chicago Stadium. 6 anelli per Micheal Jeffrey Jordan, 5 per Kobe Bean Bryant. Competitivi a livelli non umani, talento divino, come direbbe Flavio Tranquillo, chi li ha visti ed ha assistito alla “storia in movimento”. Quando si incontrarono per la prima volta, il 23 aveva già vinto e rivinto mentre Kobe era il rookie dei Los Angeles Lakers, scambiato dagli Hornets di Charlotte che lo avevano scelto alla 13a. Si dice che dopo averlo marcato, a fine partita His Airness si rivolse a Scottie Pippen in questi termini: “Questo è forte davvero, ma anche noi saltavamo così tanto?”. Il 33 fu lapidario: “E’ passato così tanto tempo che non me lo ricordo”.

Fu un passaggio di consegne, il più importante nella storia della Lega, perchè come Jordan nessuno aveva mai giocato, nessuno aveva mai dominato. E per certi versi l’unico ad avvicinarsi è stato il 24, almeno dal punto di vista mentale, perché tecnicamente Jordan per Bryant è stato una miniera di movimenti. Ammirandoli, ti accorgi di quanto sia vero che l’uomo non usa tutte le sue facoltà mentali, di come 20000 o più persone che ti urlano addosso possano solo darti la carica necessaria a sfondare i tuoi limiti.

Limiti. Una parola che non hanno mai accettato, ma che è stata sempre una chiave.

Tornando al presente, stanotte MJ ha salutato Bryant dal maxischermo della TWC Arena, congratulandosi per la sua “incredibile carriera” e ricordando “la luce negli occhi” che aveva nel loro primo incontro. Poi ha sottolineato il suo contributo nel far crescere l’NBA, quanto siano simili e amici, quanto ancora oggi ami vederlo giocare; e infine ha ricordato che fa parte della storia degli Hornets, perchè nonostante tutto da loro è stato scelto. Il video lo trovate sulla nostra pagina Fb.

Nel post-partita Kobe ha detto di sapere del video dato che lui e Jordan si sentono spesso; inoltre ha dichiarato che gli Hornets non lo hanno mai voluto, dando una coltellata a tutto il North Carolina. “Mi manca giocare in trasferta con il pubblico che mi fischia -ha continuato- per me era come kryptonite”.  Poi si è esposto sul suo futuro, dicendo che non si vede come proprietario: “Micheal ama la matematica, avere a che fare con i numeri… Io proprio non voglio”.

Per la cronaca hanno vinto gli Hornets 108-98, Bryant ha scritto 20 tirando 5/20 dal campo. La gita a Est dei Lakers continuerà a Boston, e sarà la trasferta più toccante per Kobe viste le due Finals contro i Celtics (perse nel 2008, vinte nel 2010). Per la prima volta il TD Garden pagherà il suo tributo a Kobe Bean Bryant, e saranno brividi veri.

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