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NBA Christmas Day, Warriors travolti anche dai Bucks, Kerr: “Sono molto deluso”

di Michele Gibin
bucks warriors christmas day

La partita di Natale contro i Milwaukee Bucks si rivela una dura lezione, la seconda in fila per iniziare la stagione, per i Golden State Warriors di coach Steve Kerr.

Nella seconda gara del Christmas Day NBA 2020 i Bucks di un grande Khris Middleton travolgono per 138-99 gli Warriors, con Steph Curry in campo ma ancora senza Draymond Green infortunato, e soprattutto senza identità e mordente. Gli Warriors pagano gli infortuni e una schedule iniziale impietosa, che li ha messi di fronte a due potenze della Eastern Conference come Brooklyn Nets e Milwaukee Bucks, ma i problemi difensivi e di competitività del roster sono evidenti.

Se James Wiseman dà segnali di avere le potenzialità per diventare presto un giocatore potenzialmente determinante per Golden State, e se è pur vero che Green potrebbe rientrare già dalla prossima gara, il resto per coach Kerr è da dimenticare. Kelly Oubre Jr e Andrew Wiggins hanno iniziato con tante difficoltà, e chiedere troppo oggi a giocatori come Eric Paschall, Damion Lee e Marquese Chriss non è proprio possibile.

Dopo la pesante sconfitta contro i Nets, due giorni di allenamento avevano dato i loro frutti secondo Steve Kerr, “ma sono deluso oggi, ci eravamo allenati bene sul nostro attacco, sul muoverci sui tagli, sulle letture, e invece non abbiamo eseguito per nulla. Tutto è sembrato improvvisato e fatto a tratti, sono deluso. Sono anche il capo allenatore, e la colpa è mia“.

Per Steph Curry, troppo solo, altra serata difficile al tiro (6 su 17, 2 su 10 da tre punti), un mezzo disastro la prova di Kelly Oubre Jr (1 su 9 al tiro), semplicemente incolore quella di Andrew Wiggins che 25 minuti chiude con 12 punti e 6 rimbalzi, con 6 su 18 al tiro.

I Bucks dal canto loro vengono lanciati da un super Khirs Middleton che chiude con 31 punti e 10 su 15 al tiro. Serata così così per Giannis Antetokounmpo che fatica ancora ai tiri liberi (7 su 15) ma non serve una partita da MVP del greco per battere degli Warriors così modesti. Sono 20 i tiri da tre punti segnati dai Bucks a fine gara, tutti i giocatori impiegati da coach Mike Budenholzer a parte Torrey Craig segnano almeno due punti.

Per Golden State l’unica consolazione ad oggi sono i lampi di talento di James Wiseman. Per l’ex Memphis Tigers una partita da 18 punti, 8 rimbalzi e 3 stoppate: “James ha un grandissimo talento e ha giocato due grandi partite“, così il compagno di squadra Jordan Poole.

 
 
 
 
 
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Warriors, Steph Curry: “Quest’anno è diversa, per noi”

Steph Curry aveva ben presente prima dell’inizio della stagione quale fosse la sfida per i suoi Golden State Warriors, e per sé stesso: armarsi di “santa pazienza” e crescere passo passo: “Quest’anno va così, non dobbiamo sentire la pressione di essere i Golden State Warriors degli anni passati. Il nostro DNA è sempre quello dei titoli NBA e sappiamo che giocare qui genera delle pressioni e aspettative. Ma ci sono tante facce nuove, ci piacerebbe avere Klay Thompson con noi ma non è così. Ora vinciamo le prossime due e chiudiamo la trasferta con un 2-2“.

Curry sa su cosa la squadra dovrà lavorare: “Ci serve più concentrazione su quello che vogliamo fare (…) la nostra intelligenza cestistica come gruppo deve migliorare soprattutto in quei momenti in cui il tiro non entra e devi trovare punti facili e tiri migliori. Ci vorrà del tempo. Se mi aspettavo un inizio così? So che il processo è lungo, in due settimane o un mese potremmo sembrare una squadra tutta nuova ma nel frattempo dobbiamo restare a galla“.

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