I Milwaukee Bucks riescono nell’impresa di sprecare un vantaggio di 21 punti in appena 4 minuti di gioco, ma riescono a vincere ai tempi supplementari per 104-101 contro i Toronto Raptors.
I Bucks sono in back to back, e ancora senza Jrue Holiday alle prese con un’influenza persistente, e Khris Middleton i cui continui problemi fisici stanno diventando un piccolo caso a Milwaukee. Giannis Antetokounmpo aveva segnato il career high di 55 punti appena 24 ore prima contro gli Washington Wizards, e a Toronto si è trovato suo malgrado a dover fare gli straordinari per rivincere una partita già sotto controllo.
Giannis chiude con 30 punti, 21 rimbalzi e 10 assist in 40 minuti, con 15 su 21 ai tiri liberi, e per fortuna dei Bucks nel momento del bisogno riceve il supporto di Grayson Allen, che ai supplementari segna la tripla del 104-101 che risolve il discorso, su assist del 2 volte MVP.
E’ però quello che e successo prima, ad avere ben pochi precedenti anche nella NBA.
In una partita a basso punteggio, Milwaukee è avanti per 90-69 a 3:50 dal termine con una schiacciata di Brook Lopez. La partita sembra finita, ma i Bucks incappano in una serie di palle perse e falli intempestivi, che ridanno linfa ai Raptors, mentre Scottie Barnes e Gary Trent Jr segnano un canestro dietro l’altro. A 36 secondi dalla fine, i Bucks sono ancora avanti per 97-88 nonostante i pasticci, e commettono prima un’infrazione di 5 secondi sulla rimessa, quindi concedono un tiro da tre a Trent Jr.
Il “solito” Allen ci mette lo zampino, e commette un fallo flagrant 1 contro Gary Trent Jr mentre questo manda a bersaglio la sua tripla, con una manata sotto la cintura. L’ex giocatore di Portland completa il gioco da 4 punti, e sul possesso successivo i Raptors segnano ancora con Barnes e si issano sul 97-94 Milwaukee.
A 13.2 secondi dalla fine, nuovo disastro Bucks con Bobby Portis che, attendendo un fallo tattico che non arriva, cade fuori dal campo col pallone in mano e lo restituisce a Toronto, che può tirare per il pareggio.
Il gioco disegnato da Nick Nurse è ancora per Trent Jr, che, assieme a Scottie Barnes forza su di lui un cambio difensivo di Brook Lopez. Il numero 32 di Toronto si isola contro di lui, e in step back a fil di sirena segna il tiro da tre del pareggio, completando un parziale di 28-7.
Per fortuna dei Bucks, i Raptors hanno terminato le energie, fisiche e nervose, e nell’overtime segnano appena 4 punti. Milwaukee riesce a sbloccare il punteggio a 10.8 secondi dal termine, quando Antetokounmpo attira contro di sé tutta la difesa di Toronto, e in tuffo riesce a servire Grayson Allen nell’angolo sinistro. L’ex Duke segna, vendica l’errore commesso in precedenza su Trent Jr e vince la partita per i suoi.
Per Allen alla fine sono 15 i punti, Bobby Portis dalla panchina segna 14 punti con 12 rimbalzi e Pat Connaughton chiude con 15 punti e 5 triple a bersaglio. Per i Raptors ci sono 28 punti di Fred VanVleet e 22 di Gary Trent Jr.
Per Milwaukee è la terza vittoria nelle ultime 4 partite, serie in cui Antetokounmpo ha tenuto medie incredibili, da 42.7 punti di media con 17.0 rimbalzi e 7.3 assist, e 19.3 tiri liberi tentati a gara, e con 7.3 palle perse. Un periodo che sta chiedendo tantissimo dal punto di vista fisico al giocatore greco, con i suoi Bucks rimaneggiati e senza il secondo e terzo miglior giocatore. Khris Middleton, il cui ginocchio sinistro non è ancora a posto, ha giocato sole 8 partite in stagione e Jrue Holiday è out da oltre una settimana per motivi di salute, Giannis sta giocando oltre 37 minuti a partita nelle ultime uscite.
Minuti e utilizzo che contribuiscono a mettere in piedi numeri enormi: Antetokounmpo è diventato dopo la partita contro Toronto il primo giocatore dai tempi di Kareem Abdul-Jabbar a segnare almeno 200 punti, 80 rimbalzi e 30 assist in 5 gare consecutive.

